Feed-ati
Posts
Comments
1.jpg

Ora, non so se la cosa era preparata o meno, però Anna Tatangelo è stata favolosa.
Con la sua frase “quando la persona è niente, l’offesa è zero” ha fatto un bel 1-0 con quella ciabattara di Milly D’abbraccio.
E poi, diciamocelo, quella specie di camionista della Transcoop faceva davvero cagare e riusciva a risultare simpatica come il trapano del dentista.
Sarebbe meglio se la Milly ritornasse ad occuparsi di altri microfoni.

Credo di no.

(cliccare per ingrandire e poi cadere nella disperazione)

Lurida bastarda

A vedere certi video sto male e mi fanno montare una rabbia assurda.
Ora, non so di dove sia questa ragazza e non so quanto possa aiutare questa condivisione, ma se per caso uno dei tanti che approdano sul mio blog cercando materiale pornografico, conoscessero l’assassina che c’è in questo video, sono pregati di fare segnalazione alla polizia locale.
Grazie

Che fatica essere gay

Ieri sera ero a cena con alcuni amici e, supportati da una buona dose di lambrusco, abbiamo iniziato a raccontare alcune delle avventure che, in tanti anni, hanno colorato la nostra orgogliosa attività omosessuale.
E’ buffo ripensare ad avventure che, molto spesso involontariamente, hanno trasformato un momento della nostra vita nella scena di un film.
Tanti episodi, più o meno catastrofici, terrificanti sul momento, a volte tristi, ma che vale la pena di aver vissuto solo perché nel raccontarli riescono a strappare una risata.

Se mi guardo indietro ne vedo tanti.
Quando mi sono perso ad Hampstead Heath e mi sono ritrovato tra un gruppo di maschi che si prendevano a cinghiate (pauuura).
Quando quella che io immaginavo come serata romantica in una casa favolosa e con vista mozzafiato, si è conclusa con una disastrosa richiesta di pissing.
Quando quella che doveva essere una trasgressiva serata da trombo si è conclusa con me sul divano ed un giovane (terrificante) ballerino che, solo per me, eseguiva in salotto una coreografia di Steve LaChance.
Quando, per andare con un ragazzo, mi sono ritrovato nel letto insieme ad altre tre persone.
Quando le romanticherie del primo appuntamento, mentre eravamo sdraiati a guardare le stelle, sono state interrotte da un attacco di colite + sudazza che, quando ci ripenso, vengo ancora assalito da un senso di vergogna.

La proposta di ieri sera è stata: Ma perché non le raccogliamo in un libro?

La mia proposta di oggi è: chi vuole partecipare?

Waiting for the End of the World from Lee Deaville on Vimeo.

Mi fa paura questo video, forse perché mi ci riconosco

Ultimamente sono in fissa con Timi Yuro e stasera ho scoperto che, i soliti raschiabarile, hanno pure preparato il solito remix fatto senza sudare.
Tanto la canzone era già stupenda, hanno solo rimpolpato un poco l’insieme.

La vaiassa che la squassa

Tra i video che mi ha appena suggerito YouTube (oh, ma grazie veh) ce n’è uno che mi ha fatto disidratare i testicoli.

Un video dove degli pseudo stilisti, con vero coraggio e faccia di bronzo, presentano una serie di stracc di vestiti e scarpe spacciandoli per moda di non si capisce bene quale pianeta.
Una sfilata che è un incrocio tra la sagra della pecora e una riunione della tupperware.
Presentatori impresentabili, vallette in saldo e tutte drappeggiate, scenografia da saggio scolastico e poi, la cosa più orrenda, una fila di modelle prese al discount che si credono Linda Evangelista. Conviiiiinteeeeee!
Ma cazzo, se almeno facessero una passerella senza forzare così tanto il colpo d’anca, senza battere i piedi come a pestare l’uva e soprattutto senza fare quelle smorfiette da “aò, hai visto quanto sò figa”, beh, allora potrebbero anche andare. Ma così sono improponibili.
Una parata di carni molli che di fashion ha davvero poco.

La mia preferita è quella che, al minuto 2.26! Nel ritornare indietro fa una partenza in perfetto stile Borgatara in passerella (una Marchesini da 10 con Lode).
Deliziosa anche quella al minuto 2.30 con la mutanda bianca fuori ed il segno del costume sulla schiena, subito seguita, al minuto 2.36, da una sgargiante coppia di modelle per sbaglio vestite da uno stilista per scherzo.
Momento top maschile: il modello al minuto 2.06. Gli mancava solo la grattata di culo.

Imperdibile poi l’uscita degli stilisti e, vero mistero, l’apparizione negli ultimi secondi del video di un inquietante personaggio con panza e denti sporgenti.

Buona visione :)

ps
Alla fine, le vere signore dallo sguardo stiloso, erano i modelli.

Ma cazzo Bryce, perché mi hai fatto questo?
Io trovo sia inaccettabile che un elemento del genere sia eterosessuale.
Fare un giro nella sua pagina personale e vederlo abbracciato ad una donna è un colpo al cuore.

Bryce, ripensaci, noi siamo tutti qui pronti a perdonarti!

:°(

Visto che c’è nell’aria un fine settimana a Vienna, ho fatto un giro sulla pagina della città e mi sono reso conto, per l’ennesima volta, di quanto siamo indietro in Italia.

Sul portale di Vienna infatti c’è una ricca sezione dedicata ai Gay ed alle Lesbiche, con informazioni su alloggi, locali, ed atri link utili.
Incuriosito dalla cosa, ho fatto un giro sulle pagine di Roma e Milano (mi sembravano le più significative) per fare un veloce paragone.
Come sospettavo, non ho trovato niente.

Che tristezza.

In forma grazie a Spike!

Ok, mi arrendo, io ho sempre cercato di pubblicare fuffa, di cercare casi umani, foto assurde, insomma qualsiasi cosa riuscisse a strapparmi una risata, anche amara.
Però adesso è diventato troppo facile.
Basta aprire internet, andare su YouTube, cercare qualsiasi cosa e subito ecco comparire una serie di casi umani deluxe!
Ad esempio, di questo Spike e le sue lezioni di aerobica e danza cosa vogliamo dire?

Io lo vedrei bene insieme a Gemma del Sud, e sono sicuro che la lingua non sarebbe un problema.

Older Posts »