05 Ottobre 2003

(02.20) Ci sono, ogni tanto, notizie simpatiche che ti fanno sorridere. Una in particolare la voglio riportare qui.

Gazzetta di Reggio del 03/09/2003 Torna a parlare dopo otto anni e poi canta "Bandiera Rossa"

NOVELLARA: Dopo otto anni di silenzio, durante i quali si è sempre solo espressa a gesti, Onilde Maglioli (detta ‘al morin’), ha recuperato la capacità di pronunciare qualche parola e di cantare, proprio nel giorno del suo 90° compleanno, durante la festa organizzata per Lei nella casa protetta di Novellara. Da quando è stata colpita da un’ictus, il 26 novembre del 1995, non aveva più parlato. Era da 6 mesi in coma vigile, a letto immobile e con il sondino, quando il giorno dopo le elezioni dell’aprile del 1996 la figlia Rosa, che le parlava abitualmente come se capisse, le disse "Set, Morin, ca iom vint agli elesioun?" (Sai che abbiamo vinto le elezioni?). A quel punto, racconta la figlia "si è rianimata, ha sorriso, ha alzato le braccia e ha ricominciato a mangiare". E’ sempre stata una donna forte, impegnata e socievole, al Morin. Rimasta vedova con due figli, ha per tutta la vita lavorato duramente per mantenerli e crescerli, in campagna, come bracciante della cooperativa agricola di San Bernardino. Suo marito, Posacchio Malaguti, di una nota famiglia di antifascisti bagnolesi, era stao arrestato nel 1939 dai fascisti e condannato alla prigione dal tribunale speciale con l’accusa di essere ‘figlio di cmunisti’; Lei era appena rimasta incinta di Rosa. Quando il marito uscì dal carcere, quattro anni dopo, lei è rimasta di nuovo incinta, di Franco, che attualmente è un grafico affermato. Dopo l’8 settembre Posacchio ha cominciato ad organizzare la Resistenza in pianura, ed è caduto in combattimento il giorno prima della liberazione. Per tanti anni Lei è sempre stata una presenza allegra e costante alle feste dell’Unità, immancabilmente in cucina. Nella sua camera, nella casa protetta, accanto alle fotografie dei figl e, del marito ha anche un ritratto di Berlinguer. Davanti alla torta, con intorno la figlia e le operatrici a farle gli auguri, il giorno del compleanno ha riarticolato le prime parole, i nomi dei figli e delle assistenti; poi incoraggiata da Rosa, ha cominciato a cantare intonando speditamente prima "Bandiera Rossa", poi "quel mazzolin di fiori" e "Fischia il Vento", fra la gioiosa sorpresa dei presenti. (Vittorio Ariosi)

Io mi sono un pochetto commosso : - ))) Si parlava con Michele di andarla a trovare, è stato un bel miracolo padano questo e senza disturbare Padre Pio, che ha già tanto da fare poverino.

(12.57) -Risorgo dalle tenebre- Sono spalmato sul letto come la Nutella sul pane, è domenica, sto guardando MTV dove sta passando la nuova di Seal… ma a me sembra il pezzo degli U2 – I still haven’t found what I’m looking for. Cazzo, ha dei pezzi di cantato identici… Che noia che barba, che barba che noia… dovrei fare la doccia… emetto cattivo odore… "Se l’uomo non va alla doccia, nessuno andrà da lui!" Ok, vado… Qualcuno vuole venire con me all’IKEA????

Wonder Woman, Wonder Woman.
All the world’s waiting for you,
and the power you possess.

In your satin tights,
Fighting for your rights
And the old Red, White and Blue.

Wonder Woman, Wonder Woman.
Now the world is ready for you,
and the wonders you can do.

Make a hawk a dove,
Stop a war with love,
Make a liar tell the truth.

Wonder Woman,
Get us out from under, Wonder Woman.
All our hopes are pinned on you.
And the magic that you do.

Stop a bullet cold,
Make the Axis fall,
Change their minds, and change the world.

Wonder Woman, Wonder Woman.
You’re a wonder, Wonder Woman.

(17.04) Ok, fine stato vegetativo. Esco di casa, non ne posso più di Mp3sh!

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One thought on “05 Ottobre 2003”

  1. ciao, è simpatico e carino che tu ti sia commosso.
    grazie.
    la nonna Morin è morta l’anno scorso (2008), e fino a quel momento ha solo cantato, parlato mai più, se non per ‘tirare’ qualche ‘cancher’ a mia zia che la accudiva pazientemente…
    Poi ha anche cantato “Romagna mia” e una canzone dei partigiani che ora non ricordo… ma si ricordava tutte le parole…
    un saluto
    Silvia Malaguti, figlia di Franco, figlio di Onilde e Posacchio

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