Raccomandato!

Sono quasi ateo, e sono almeno 20 anni che non mi confesso, però in quasto momento sento il bisogno di farlo e lo farò pubblicamente. Ho peccato, e sono andato contro a quelli che sono i miei principi morali… mi sono fatto raccomandare! Ecco, l’ho detto. Devo fare una tac all’addome, i dottori (e anche io) vogliono vedere l’effettiva misura di quel sassolino che si è incastonato nel mio canale urinario. Sono andato in radiologia per fissare un’appuntamento e quella cretina insensibile in ufficio, che essendo brutta ed inchiavata, svuotava tutte le sue ansie sui pazienti, me lo fissa il prossimo mese… "COSAAAA???" Dico io, animato da profondo terrore per il ritorno di una colica "non si può proprio fare prima?". Niente da fare, un muro, quella vecchia frigida era irremovibile, se la rideva sotto quei suoi baffi tutt’altro che figurati, e non si muoveva dal suo "DICEMBRE!". Arrivato a casa, mosso dal solito terrore e un poco anche dal nervoso, ho chiamato una persona che conosco in ospedale… morale, ho l’appuntamento la prossima settimana. Ok, adesso il bastardo sono io. Ma è possibile dico io? La cosa più orripilante è che "questa persona santa" mi ha detto che ci sono tantissimi posti lasciati vuoti, ma sono a disposizione del primario per i suoi appuntamenti privati. Il pensiero di aver rubato il posto ad un ricco pagante un pochetto mi ha ammorbidito, ma solo un pochetto. Insomma, da una parte chiedo pubblicamente venia per il mio comportamento poco corretto, dall’altra parte dico: senta brutta cessa con i baffi, la prossima volta che vuole tenere un buco libero per il primario, tenga il suo! Sono sicuro che, una volta tolto il calcare all’interno, avrà modo di divertirsi tanto.

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