Ospedali e crisi varie

Taaa daaaannnn, stamattina la mia sveglia ha gracchiato alle 6.00, mi sono malamente scollato dal mio caldo letto per dirigermi in uno dei gironi danteschi: i poliambulatori dell’ospedale Santa Maria Nuova. La prima tappa è stato il primo piano dove, una simpatica infermiera, mi ha fattio spogliare e poi mi ha attaccato delle ventose ghiacciate un pò dovunque, quattro pinze caviglie e polsi e via, sembrava la scena di un film porno tedesco che ho visto qualche giorno fa… meno male che non ha tirato fuori un dildo nero sennò iniziavo a preoccuparmi 🙂 La seconda fase è invece stata la più drammatica. Sono salito al secondo piano (o secondo girone) dove mi aspettava il prelievo del sangue… sono stato accolto da un’orda di pensionati inferociti che inveiva contro le povere infermiere perchè c’era troppa fila. Si era rotto il distributore di biglietti turn-o-matic e quindi si doveva fare come una volta, ovvero stare in fila dignitosamente. Impresaai limiti dell’iImpossibile. Casalinghe che scleravano, vecchietti che bestemmiavano, le infermiere che quasi piangevano. Io a dire il vero, me ne sono stato buono buono e in 5 minuti ho fatto tutto, prelievo compreso. Che disastro noi italiani, ci perdiamo in un bicchiere di acqua.

Il momento "follia collettiva" ha avuto anche un secondo round. Sono andato a fare colazione con un’amico (Luca) e mentre lo riaccompagnavo alla macchina abbiamo avuto uno scontro con una ragazza alla guida di una smart. La poverina, che era in un preoccupante stato di CRISI AVIOPENICA*, dopo aver quasi provocato un frontale, steso una ciclista e serpeggiato tra varie macchine tra cui la nostra, è rimasta come una becca a digrignare i denti al semaforo, mugugnando improperi ai quattro venti. Lancio quindi un’appello, che qualcuno se la chiavi o ci combina dei danni!!!

*la definizione è stata coniata da Luca 🙂