Ho paura…

Beh, ridendo e scherzando è arrivato il primo marzo. Domattina verso le ore 11.00 mi tolgono il tubicino che mi hanno lasciato dopo l’operazione. Il pensiero del medico che infila una sonda nel mio uccello, risale la vescica, raggiunge l’uretere sinistro e sfila il tubicino… non so perchè, ma mi fa impressione. Che sarà di me? Uff, non riesco a dormire…

Volevo anche spendere due parole per lanciare un’anatema. Sabato mattina ho ricevuto la seconda visita di conrollo dell’inps. Questa volta è stato il datore di lavoro a richiederla. Avevano paura che fossi andato in montagna a fare un po di vacanza? Il commento della dottoressa è stato molto simpatico, quando ha letto i fogli dell’ospadale ha detto "visto quello che le hanno fatto, non capisco con che coraggio si richieda una visita…". E così come se lo è chiesto la dottoressa, me lo chiedo pure io. Ovviamente auguro a chi ha avuto questa idea una serie di coliche renali come le mie, nè più nè meno, con conseguente operazione e, ovviamente, l’applicazione del tubicino di drenaggio per un mese. Dopo di che gli telefonerò e gli chiederò come si sente con un corpo estraneo a contatto del rene, gli chiederò se ha voglia di andare a ballare, se non si stanca a fare viaggi in macchiana, se riesce a fare sesso, se riesce a fare i lavori in casa, etc… gli chiederò tutte queste cose, e quando mi dirà che fa molto male… beh,  gli dirò che mi fa piacere sapere che sta soffrendo.

Non so ancora chi è stato, ma lo scoprirò, nel frattempo gli mamdo un sentito vaff’anculo!