Ce facciamo nà pizza?

Ok, il blog è stato liftato, liposucchiato e truccato. Passiamo ora alle chiacchiere. Ieri sono poi andato a Milano con la ghenga di tatuatori, il programma del pomeriggio è stato agghiacciante; ci siamo beccati una serie di concerti death metal. A chi non lo conoscesse come genere posso dire che si vive benissimo anche senza, a chi invece lo conosce e prova a dire che gli piace posso suggerire un bravo psichiatra. Dopo un’ora di chitarre indemoniate, batterie dal ritmo epilettico, un basso sventrabudella, urla grugniti e gemiti suini, io ho seriamente preso in cosiderazione l’idea di diventare testimone di Geova. A rendere il tutto ancora più patetico era il fatto che il locale era vuoto. A seguire il primo gruppo c’erano cinque persone, nemmeno gli Spice of Life erano arrivati a questi minimi… Verso le sette di sera finalmente si è iniziato a caldeggiare l’idea di andare a casa. Elisa insieme ad alcuni tatuatori ha dato il via alla Art Fusion. Funziona così: ci sono una serie di tavole bianche, ogni tatuatore se ne prende una e inizia a disegnare con il gessetto, dopo qualche minuto ci si scambia le tele, e si continua sul disegno di un’altro, e via così… Dopo un’oretta di pittata abbiamo salutato baracca e burattini e ci siamo diretti, oramai quasi sordi, verso casa. All’altezza di Lodi siamo stati assaliti dai crampi della fame, siamo usciti decisi a mangiare al primo locale che avremmo incontrato sul nostro cammino. Ora, se per caso vi trovate da quelle parti, uscite a Lodi e seguite le indicazioni per il centro, dopo pochi chilometri vi troverete sulla sinistra un locale chiamato Zii Gaetano, ristorante pizzeria con annesso Dancing. Il posto è la classica pizzeria sfarzosa, con addirittura il soffito affrescato con un disegno dal gusto discutibilissimo, e quell’arredamento sobrio quasi come la roulotte di Moira Orfei. Concludo il tutto con una immagine, non ho potuto fare a meno di fotografare il nome di una bevanda esclusiva di quella pizzeria.