Reggio Emilia Danza

PRIMA SERATA DEL FESTIVAL RED  (Reggio Emilia Danza)

Finalmente, dopo 35 anni di oblio assoluto ho deciso cosa fare nella vita: lo stilista! Non credo sia particolarmente difficile, e adesso spiego il perchè. Stasera ad aprire il festival della danza di Reggio Emilia c’era L’Hamburg Ballet, hanno portato Bernstein Dances con le coreografie di John Neumeier. Per quanto riguarda i costumi si sono invece affidati a Giorgio Armani. Bene, se non lo avessi letto nel programma, avrei pensato che li avessero presi in saldo all’oviesse. Ora non voglio dire che erano brutti, diciamo che erano anonimi, banali, scontati. Pantaloni bianchi, magliette, vestitini lisci lisci… ma glieli facevo anche io dei vestiti così e anche per meno di quello che è stato pagato Giorgio Armani. Se essere stilisti significa fare quelle cagate da bancarella allora mi ci metto pure io. Lo spettacolo poi è stato orrendo, arrivare fino alla fine della seconda parte è stato davvero faticoso. Ballerini molto bravi, bellissimi corpi e bei movimenti… peccato mancassero le coreografie. A sollevare gli animi c’erano le musiche di Leonard Bernstein, più di una volta la tediosità dei movimenti era compensata da bellissime melodie. E’ un peccato poi che non conoscano Carlo Cerri, lui che ha salvato quasi tutti i balletti di Bigonzetti avrebbe sicuramente potuto aiutarli con le luci, in certi momenti sembrava ballassero in un magazzino. Due ore di spettacolo comunque sono davvero troppe per una zuppa del genere. All’uscita abbiamo conosciuto qualcuno della compagnia, un poco li abbiamo perdonati quando ci hanno detto che era un’anno che non facevano quel pezzo e prima di stasera avevano avuto il tempo solo per due misere prove. Ecco come mai nessuno era a tempo.

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