Edward Curtis, l’eredit

In questo periodo e fino all’11 luglio, a Palazzo Magnani a Reggio Emilia c’è una mostra bellissima, se vi trovate da queste parti non fatevela scappare. E’ una mostra fotografica sugli indiani d’america. Il fatto è questo: oltre alle meravigliose fotografie, trovate nella mostra anche tante frasi e pensieri indiani. Uno di questi mi ha molto colpito: "gli indiani osservavano molto la natura, anche dal volo di un uccello traevano messaggi". Bene, il giorno dopo sono tornato al lavoro, erano le 7 della mattina e prima di entrare in negozio ho seguito nel cielo il volo di una rondine, stavo giusto pensando agli indiani e al significato che gli avrebbero attribuito, quando un’altro grosso uccello è arrivato e ha beccato la povera rondinella, che è andata a schiantarsi proprio di fronte a me. Un poco turbato l’ho raccolta, era ancora viva; in preda alla sindrome di cenerentola, la tenevo nel palmo della mano e pensando a funesti presagi indiani la cullavo, quando il malconcio uccellino ha deciso di dimostrarmi la sua gratitudine cagandomi in mano. Che dovevo fare? Buttarla a terra, schiacciarla e mandare ‘affanculo i presagi? Buttarmi io a terra invocando pietà divina? Boh! Nel dubbio ho appoggiato la rondinella in un pezzo di giardino rialzato a fianco al negozio. Sono tornato fuori poco dopo per vedere come stava e non l’ho più trovata… Speriamo che si sia ripresa e abbia ricominciato a volare alta nei cieli.

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