Grazie Roma!

Eccomi reduce da un fine settimana nella capitale. Insieme al buon Francesco siamo andati, da bravi groupie, al concerto dei Kraftwerk. E’ stata una serata strepitosa, l’acustica era eccezzionale, il gran teatro in zona Tor di Quinto era pieno. Avrebbe potuto essere tutto perfetto se non fosse che ho passato il resto della vacanza al pronto soccorso.

Prologo: Appena arrivati in quel di Roma, girando per il centro abbiamo incontrato Ralf Hutter. Inutile che vi stia a dire l’emozione di avere davanti il signor Kraftwek. Emozionati come due collegiali al primo pompino lo abbiamo fermato per scambiare quattro chiacchiere; si è rivelato una persona gentilissima e molto timida. Tutt’altro che robotico, il nostro nonno tecno ha poi sfoderato una tinta per capelli strepitosa, il suo discreto colore ruggine doveva essere appena fatto visto che aveva sulla cute i segni della colorazione.Comunque l’immagine di Ralf nella camera d’albergo intento a coprire i capelli bianchi con i preparati del supermercato, non ha minimamente intaccato l’amore e la devozione che ho per il più importante gruppo di musica elettronica degli ultimi 40 anni. Dopo tutte queste emozioni siamo stati assaliti dai morsi della fame, andando a casaccio siamo capitati a trastevere in un locale molto carino, il marchese del grillo, un localino davvero molto carino, aveva dei piccoli tavoli uno attaccato all’altro, grazie a questo abbiamo conosciuto il nostro solitario vicino di tavolo Bruno, un ragazzo simpaticissimo che ci ha anche accompagnato in giro per la città. Il giorno dopo, galvanizzato dall’entusiasmo con cui gli abbiamo parlato dei Kraftwerk ha deciso di prendere un biglietto e di non perdersi questo evento musicale. Subito dopo il concerto i morsi della fame si sono presentati implacabili, ci siamo quindi diretti in centro, abbiamo parcheggiato e mentre si stava attraversando la strada, uno scooter ha pensato bene di unirsi a me in un orgasmo di dolore. Non ricordo niente della mia faccia spalmata sull’asfalto, dell’ambulanza e del pronto soccorso. Ho passato la notte in ospedale a causa del trauma cranico. Devo dire solo un gran bene dei ragazzi dell’ospedale Santo Spirito, gentilissimi e molto professionali. Come finale di vacanza non è stato dei migliori, mi ritrovo con una faccia gonfia come un pallone da calcio, con dei punti in bocca e fuori e il naso rotto in due punti… un vero fiorellino. Si presenta davanti a me un periodo di brodini :°( sob