I motori di ricerca

Non è un fatto nuovo, non sono il primo a cui capita e non è nemmeno particolarmente originale, però mi ha fatto ugualmente schiantare dal ridere. Ci sono stati due misteriosi personaggi che sono arrivati al mio blog digitando nei motori di ricerca la parola "aviopenica" e la frase "sperma spalmato sulle tette". Immagino l’improvviso calo di desiderio del misterioso visitatore alla visione del mio faccione… Che dirgli… ritenta e sarai più fortunato. Pensavo però che nel caso volessi incrementare il mio traffico potrei farcire i post di parole allodola. Chessò, impovvisamente nel bel mezzo di una frase metto una parola chiave, tipo così: "…ero molto agitato, cazzo duro, gli incontri improvvisi……", oppure: "…mi ha salutato appena, fica bagnata, e pensare che per tanto tempo…" etc… Un bel ripieno di vaccate, sborra calda, bocche vogliose, figa insaziabile, grosse tette, cazzi enormi.

Diciamoci la verità, chi è che non ha mai fatto almeno una ricerca da pervertito in internet? Ricordo i primi mesi che ho avuto la connessione, mi sembrava di essere entrato in un’edicola porno senza il commesso. Potevo sfogliare liberamente tutto quello che volevo, un mare di carne a disposizione per spasmodiche seghe alla ricerca di un perfetto connubio tra il "click for the next pic" e il frenetico movimento della mano. Quasi un esempio di arte moderna, il corpo seminudo sdraiato su una sedia da ufficio, gli occhi socchiusi dall’imminente orgasmo, la mano destra che si muove e un difficile coordinamento della sinistra per dare il clik sulla foto perfetta con cui concludere la sega multimediale. Anni fa c’erano le umide e buie cantine dove si sfogliavano i gloriosi "le ore" o "caballero", mensili umidicci con le pagine mezze incollate, piccoli grandi tesori che si trovavano per strada o dietro le siepi, lanciati nel mondo da un qualche misterioso benefattore che dava la possibilità a noi bambini di avere un valido supporto didattico per i nostri giochi pomeridiani.

E’ incancellabile nella mia memoria il giorno che insieme al di allora compagno di giochi Luca, abbiamo trovato lungo la statale per Scandiano una borsa piena di riviste porno, saranno state una ventina. Avremo avuto si e no 10 anni, non ci siamo detti nulla, abbiamo raccolto il tesoro e ci siamo diretti veloci nel nostro covo, una vecchia casa colonica abbandonata. Siamo saliti sulla vecchia torretta e ci siamo massacrati a seghe. Tutte le volte che passo di fronte a quella vecchia casa, penso ai giornaletti nascosti con cura nella scatola sotto alla trave… chissà in che stato saranno ridotti dopo così tanti anni, e chissà se c’è ancora la rivista che per prima mi ha fatto avere strani pensieri, non credo che si trovi ancora in edicola, si chiamava Doppio Senso e mi aveva turbato quasi di più che Gabriel Pontello in Supersex!

Ifix Tcen Tcen!

Published by