Regressione all’infanzia (o rincoglionimento senile?)

Anche io come la contessa Vacca Augusta, ho avuto oggi a mia regressione all’infanzia ma, anzichè buttarmi da una scogliera, ho preferito qualcosa di più delicato e consono alla mia persona, sono andato all’autolavaggio.
Da piccolo andavo spesso insieme al mio papà a far lavare la sua orripilante 127 beige, lui usciva dalla macchina (e si perdeva tutto il più bello), io invece restavo dentro da solo. Era bellissimo, mi sentivo come dentro ad un’astronave lanciata nello spazio, fantasticavo su balzi temporali, attacchi laser e misteriosi pianeti inesplorati. Nei pochi minuti del passaggio sotto a quegli enormi rulli mi caricavo di sogni fantastici.

Quando stamattina ho deciso di far lavare la macchina, mi è scattata come una molla. Mi sono messo in fila deciso e, già carico di mille pensieri, seguivo rapito la macchina davanti a me che come per magia, nonostante fosse vuota, tutta coperta di schiuma veniva lentamente trainata all’interno di quella lunga galleria di plastica, uscendo poco dopo completamente diversa. Un pò come la vecchia pubblicità del dolce forno, quando la bambina infilava una cosa brutta, e poco dopo tirava fuori una irresistibile tortina.

Ho optato per il lavaggio solo esterno e, quando il ragazzo mi ha chiesto di scendere, ho risposto secco di no. E che cazzo, sono grande, potrò ben fare quello che mi pare o no? Ho cerato di assumere l’aria più seria e distaccata che potevo, ma appena sono stato fagocitato all’interno tutto è cambiato. L’espressione seria ha lasciato velocemente il posto ad una specie di ghigno, ho afferrato il volante con la stessa posa che aveva Tetsuya alla guida del suo Brain Condor! Poi, sempre convinto di tutto quello che stavo facendo ho gridato deciso “Matzinga fuori! Agganciamento!”. Con grande coraggio e sprezzo del pericolo ho combattuto contro ad un pericolosissimo robot nemico.

Dopo i raggi fotonici, il grande boomerang e i pugni rotanti, proprio quando sembrava stessi per avere la peggio, grazie alla spada diabolica insieme al missile laser (sono le mie preferite e le ho tenute per il gran finale), sono riuscito a sconfiggere quel demone malefico.

Quando sono uscito dalla galleria il signore dell’autolavaggio guardava stranito la mia espressione, forse pensava mi fosse venuta una paresi. Il poveretto non sapeva che in realtà gli avevo appena salvato la vita. Ha avuto anche la sfrontatezza di chiedermi 7 euro… Non c’è giustizia per gli eroi.

Guidare il grande Mazinga è stato bellissimo, ma ho deciso che devo darmi altre possibilità di confronto, non dimentichiamoci che ci sono da provare ancora Goldrake, Mazinga Z, Daltanius e soprattutto Daitarn 3… “Attacco solare…. Energia!!!!”

Published by