Sono arrivate le tanto sospirate ferie. Per due (mai troppo lunghe) settimane starò lontano dal mio (amato?) posto di lavoro. Come farò senza tutte quelle care clienti (dei veri te-so-ri) che allietano le mie giornate? Alcune vengono ogni giorno, altre saltuariamente, e a tutte regalo sempre un sorriso. Se solo sapessero…
Quando si entra in un negozio, qualsiasi tipo di negozio, un commesso/a ci accoglie e ci accompagna nella scelta, ci consiglia indirizzandoci verso questo o quest’altro articolo.
Ma vi siete mai chiesti cosa pensa davvero un commesso di voi?
Io non posso dirvi di preciso cosa pensano in un negozio, ad esempio, di scarpe… oppure di vestiti, o ancora di elettrodomestici. Posso immaginarlo però.
La mia esperienza in prima persona riguarda il negozio di alimentari e, per cercare di darvi un’idea di quello che voglio dire, ho riportato di sotto alcune situazioni tipo, tutte rigorosamente REALI. Ho messo insieme, quello che dice il cliente (C), quello che pensa il commesso (#, in questo caso io) e quello che dico veramente (S). Se evitate di leggere le frasi precedute dall’#, vi troverete di fronte ad un banale dialogo da negozio.
C = cliente
S = salumiere
# = pensiero del salumiere
L’estremamente titubante
C - Buongiorno, le chiedo un favore, ma non vorrei fare la noiosa, quindi se è un problema me lo dica pure che vedo di organizzarmi in maniera diversa, perchè io mi sono detta, è sempre così gentile quel ragazzo….
# - Ma che due maroni, me lo dici o no che cazzo di favore vuoi chiedermi o pensi di aspettare domattina?
S - Prego Signora, dica pure…
La convinta che viene una volta ogni due mesi
C - Ciao, ti ricordi di me?
# - Ma chi ti caga, neanche fossi una gran figa..
S - Ah, buonasera signora, il viso non mi è nuovo, ma sa… di qui passa tanta gente…
La mamma del ricchione che è sempre al battuage
C - Vorrei del crudo… Ma è tanto grasso… Non è che me lo pulisce un pò? Sa, mio figlio è tanto schizzinoso che dopo me lo toglie tutto
# - Si, se sapessi cosa si mette in bocca tuo figlio alla notte, gli faresti ingoiare 2 kili di lardo!
S - Quello che posso togliere signora lo tolgo sempre, ma sa il grasso non è uno scarto…
La lima di merda
C - Senta, ma quanto costa al chilo la spalla cotta?
S - Costa 6,50€ al chilo
C - Mamma mia come siete cari… ma non ha niente che costa meno?
# - Il mio culo, in genere lo do via gratis!
S - No signora mi spiace, questo è il primo prezzo
La lima di merda 2
C - Beh, ma quanto costa il crudo? 21,50€? Ma lo sa che io in piazza lo compro a 18,50€?
# - E allora perché vieni a cagare il cazzo a me?
S - Può darsi, ma bisogna vedere la qualità o la stagionatura. Anche noi abbiamo vari tipi
L’esasperante
C - Cortesemente, mi prepara due etti di cotto? ma me lo mette i due pacchetti perchè uno lo tengo per domani. Uno me lo incarta normale, l’altro mi ci mette la carta stagnola. E me lo divida bene. Ci metta la cartina in mezzo che se no le fette si attaccano tutte e dopo in tavola quando si presenta male, non si mangia volentieri
# - Ma vai a dare via il culo te, la stagnola e i tuoi pacchettini di merda.
S - Va bene signora
L’esasperante ansiosa
C - Buongiorno, ha del cotto buono che lo uso da mangiare?
# - Perchè se no cosa ci fai? Carta da parati?
S - Abbiamo il tipo nostrano molto buono.
C - Ma è buono davvero? Non è che ci ha dentro i fosfati?
# - I fosfati? Ma non è mica un detersivo cretina!
S - No signora, stia tranquilla, è senza polifosfati e senza caseinati
C - E’ sicuro? Sa, sono anziana, ho problemi di stomaco e voglio mangiare bene
# - Ma non poteva andare al conad questa?
S - Tranquilla signora, è uno dei migliori… quanto gliene do?
C - Me ne taglia un etto fine fine fine fine
# - Cazzo, meno male che è solo un etto di cotto. Se dovevi comprare una lavatrice cosa ci mettevi? Sei giorni?
S - Benissimo signora
L’ammica de russia
C - Mj prepara cortesemjente dù jetti dè cùotto?
# - Mò cjerto cara la mjia matrioska
S - Subito
L’enigmatica
C - Buongiorno, vorrei del prosciutto
S - Cotto o crudo signora?
C - Mmmmmm… Crudo
# - E fin qui ci siamo
S - Quanto ne vuole signora?
C - Me lo taglia sottile? Che a me se è troppo alto non piace
# - Ma me lo dici o no quanto cazzo ne vuoi?
S - Benissimo signora. Quanto gliene taglio?
C - Mi raccomado che sia dolce!
# - Adesso vengo di là e te lo ficco tutto nel culo!
S - E’ un bellissimo parma. Quanto gliene taglio?
C - Mi faccia un etto e mezzo
# - Amen
L’ottimista
C - Buongiorno, stasera ho una cena e devo fare bella figura. Ha del buon crudo?
# - No, mi è rimasto il cattivo
S - Si, c’è questo parma molto bello. Quanto ne taglio?
C - Allora… Siamo io, la lisa, luca, mmmm, la bambina… siamo in 5 e una bambina… facciamo un etto abbondante?
# - Addirittura… 5 e bamina, un etto di crudo… gli fai leccare la carta?…
S - Secondo me non basta…
C - Beh, ma abbiamo poi altre cose…
# - Ah beh allora… …
S - Va bene
L’Antonella Clerici
C - Mi fa quattro fette di cotto tagliate spesse?
S - Va bene questo?
C - Mi dia quello da meno, sa lo uso da cucinare. Lo avvolgo tutto intorno agli asparagi e poi ci metto la besciamella e un pò di noce moscata.
# - Ma chi te lo ha chiesto? Per quel che me ne frega ti ci puoi anche pulire il culo!
C - Io la noce moscata non la usavo, poi una mia amica mi ha detto di provare e guardi… mio marito diventa matto. Ieri gli ho fatto anche la pasta con le vongole e ho fatto il sughetto piccante. L’ha mai fatta lei la pasta con le vongole? La può fare anche con il tonno se le piace, oppure il salmone, ma a mio marito piacciono le vongole. Faccia così, prenda due cipollotti sottili e poi li tagli a fettine sottili…. bla bla bla bla bla blablalblalblalblblllal……
# - Se colpisco deciso la giugulare, dovrei riuscire a farla secca velocemente
S - Mamma mia signora, si fermi che mi sta facendo venire un’appetito, sa a quest’ora….
Quella che chiede all’oste se il vino è buono
C - Ma è fresco quel formaggio?
# - Fresco? E’ freddo! E’ in frigo da una settimana
S - Si signora, è arrivato stamattina

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