Mi è stato segnalato un articolo apparso su www.dilloadalice.it numero 19, un articolo firmato dal signor Bruto Maria Bruti di alleanzacattolica.org.
Che bello scoprire il pensiero del signor Bruti (o è il signor Bruto? o forse il signor Maria?), un uomo che sa comprendere a fondo le persone ed i loro problemi, cercando in tutti i modi di aiutarle a trovare la giusta soluzione. Ad esempio, nei confronti di un ragazzo che prova una pulsione sessuale nei confronti di un altro ragazzo, il signor B.M.B. (da adesso lo abbrieverò così) dice di andare a figa. Geniale no? Per noi è un problema la tua omosessualità, quindi, per non recarci altro disagio è giusto che tu cambi idea! Un po’ come entrare in un ristorante, ordinare un piatto di carne alla griglia e vedersi servire una trota. Al cuoco piace tantissimo la trota e non capisce come non possa piacere anche a noi
Ma vediamo di analizzare insieme il simpatico testo:
La persona con tendenze omosessuali rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che gli consente di resistere all’inclinazione disordinata e di essere padrona dei propri atti.
- ma è proprio perché sono padrone dei miei atti che vado con gli uomini, e poi perché devo “resistere” a fare una cosa che mi piace e mi devo “sforzare” di farne una che non mi piace?
L’atto omosessuale è un atto contro natura, frutto di un atteggiamento infantile di attaccamento inconscio al genitore complementare, (giuro, qui mi sono un poco perso, quale sarebbe il genitore complementare?) risultato di una strategia difensiva nevrotica e quindi sbagliata nel tentativo di rimediare alla propria incompletezza psicologica: perciò tale atto non risolve i problemi più profondi della persona e impedisce la sua vera realizzazione. Gli atti omosessuali possono rappresentare un’occasione di piacere momentaneo e disordinato, ma impediscono la felicità della persona.
- Verissimo! Se dopo una edificante chiavata con un bell’uomo, quello sparisce e non si fa più sentire, questo piacere momentaneo mi arreca sconforto)
Il professor Cesari afferma che l’aspetto specifico della natura umana è il bisogno di significato e introduce in psicologia il concetto di “fecondità”: “felice” è il termine corradicale di “fecondo”. La fruizione immediata ed esclusiva del solo piacere non rende felice l’uomo (ma chi ha detto che in un rapporto omosessuale il piacere è momentaneo? Sarà poi lei, caro il mio professore, che si dedica solo all’atto sessuale e non a tutto il resto e poi, una coppia etero in cui uno dei due è sterile deve smettere di avere rapporti?). Per esempio, nel campo sessuale la genitalità risulta pienamente soddisfacente solo se vissuta all’interno di un’autentica relazione d’amore perché altrimenti l’atto sessuale potrà essere anche “fertile” ma non sarà umanamente “fecondo” in quanto rimarrà inappagato quel bisogno fondamentale, vero “basic need”, che consiste nell’essere in una vera relazione con l’altro.
- Premesso che a me del suo basic need non me ne frega un benemerito cazzo, non ha pensato che il basic need di un’altra persona possa essere diverso dal suo? Ma come si permette di giudicare rapporti dei quali non conosce praticamente niente?
La felicità-fecondità nasce da un processo che porta l’uomo all’unione con sé stesso (passioni, volontà, ragione ) e con l’ordine fondamentale della realtà e il piacere è buono solo quando è ordinato a tale processo: il piacere disordinato è soltanto il piacere momentaneo di una facoltà che entra in conflitto con le altre componenti della personalità e con la verità.
- L’uomo all’unione con se stesso? Passioni, volontà e ragione? Ma ragione de che? Questa profonda considerazione però, caro il mio signor B.M.B. si adatta perfettamente anche ad un rapporto omosessuale sa?
Lo studio psico-biologico sull’omosessualità fa concludere che l’omosessualità è un vizio, cioè un comportamento disordinato, frutto di abitudini disordinate subite o liberamente scelte.
- Insomma, un po’ come quando un uomo sposato va con una prostituta? (ma quella è figa e quindi va bene?), o meglio, come quando un uomo sposato tradisce la propria moglie con un altro uomo? E ce ne sono sa? Eccome se ce ne sono .
Dal punto di vista socio-politico l’atteggiamento verso il vizio omosessuale deve essere improntato al rispetto, alla compassione e alla delicatezza nei confronti delle persone con tendenza omosessuale mentre, al contrario, il vizio omosessuale non può e non deve essere tutelato e promosso come un valore, non può e non deve essere equiparato al comportamento sessuale ordinato e naturale, che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli.
- Rispetto signor B.M.B.? E quale sarebbe il rispetto? Io non vengo a dirle cosa deve farne della sua sessualità, quindi, se il mio comportamento non va ad intaccare minimamente la sua libertà di vita, perché cazzo lei deve venire ad intaccare la mia?
La società deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone con tendenza omosessuale che vogliono compiere un cammino di liberazione dal vizio.
- Liberazione dal vizio? Se ci sono persone che vivono in maniera disordinata la propria sessualità (sia etero che omosessuali), questo è colpa molto spesso di una società bacchettona che porta ad esasperare quello che sarebbe un normale desiderio.
L’itinerario progressivo di liberazione dal vizio è l’unico percorso che difende in modo realistico e autentico la libertà e la dignità delle persone con tendenza omosessuale e trova conferma in fenomeni sociali come la crescita del movimento internazionale “ex gay”, a cui aderiscono omosessuali ed ex omosessuali che non sono disposti a rassegnarsi alla loro tendenza disordinata. Si tratta di un autentico movimento di base che si è organizzato, negli Stati Uniti d’America, in enti come Exodus international e Courage: omosessuali ed ex omosessuali si aiutano per promuovere un miglioramento e un cambiamento di vita in modo da liberarsi dal vizio dell’omosessualità.
- Se questi simpatici signori si sentono così frustrati dalla loro omosessualità e vogliono a tutti i costi andare a figa, sono liberissimi di farlo. Ma non vedo il bisogno di ostentarlo. Nessuno mi ha imposto la mia omosessualità e, nel preciso moment che sentirò il bisogno di uscirne, potrò farlo senza nessuno che mi obblighi a restare.
Bruto Maria Bruti
Amici, per tutti gli omosessuali che volessero seguire la via della redenzione suggerita dal signor B.M.B., suggerisco un semplicissimo metodo. Abbassate le luci, sedetevi davanti ad uno specchio, fissatevi dritto negli occhi e ripetete come in un rosario: “vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga, vi-va, lafi-ga“.
Fatelo per almeno un’ora al giorno e per un mese di seguito.
Io intanto continuo ad omosessualeggiare in giro, fatemi poi sapere se i risultati sono stati soddisfacenti eh?