Voglio un superpotere!

Credo che ormai i tempi siano maturi e non sia più possibile rimandare. Mi rendo conto che questa non è una cosa così semplice, ma va fatta, io voglio diventare un supereroe.
Lo so che è impossibile nella realtà, ma io parlo a livello cinematografico, quello che intendo fare, è recitare in un film.
Di questi tempi sarà molto dura, tra donne gatto, potenti mutanti, uomini ragno, demoni cornuti e superman redivivi, le possibilità si fanno strette. Non posso mica avere lo stesso costume di qualcun altro, non sarebbe carino e poi si farebbe confusione.
Devo quindi scegliermi un superpotere e trovare una qualsiasi casa cinematografica disposta ad investirci. L’idea per una qualche trama l’avrei anche:

Aglien e Frattaglien:
Siamo nel 2004, e purtroppo il mondo è stato invaso da alieni provenienti da Esaspèr, un piccolo pianeta del tutto simile alla terra, che si trova nella quarta galassia a destra, proprio dietro al Mac Donald’s. Questi esseri spietati sono in tutto e per tutto simili a noi, ma hanno il temibile potere di distruggere psicologicamente gli esseri umani. Originariamemente gli abitanti del pianeta Esaspèr erano brave persone, ma poi le continue radiazioni di quella galassia, una serie di crisi di governo ed una cattiva digestione, hanno fatto sì che questo tranquillo popolo si trasformasse in una armata cattiva e spietata. Costretti ad abbandonare il loro vecchio pianeta a causa di un grosso meteorite che lo avrebbe colpito e distrutto nel giro di pochi mesi, gli abitanti del pianeta Esaspèr, ovvero gli esaspèranti, hanno trovato nella terra il loro habitat ideale. Hanno quindi iniziato una sottile e subdola lotta per riuscire ad avere tutti gli esseri umani sotto controllo. La pericolosa tecnica è quasi sempre la stessa, annullare la volontà per assoggetarti al loro dominio. Ti si presentano sorridenti, iniziano a parlare con un tono di voce quasi ipnotico e, prima che tu te ne renda conto, hai già firmato il contratto per l’acquisto di una batteria di pentole.
Pippo Pitztofs è un ragazzo che proviene da quel pianeta, però al contrario di loro è bello e buono. La sua lucida pelata, simbolo di intelligenza superiore, riesce a riflettere il loro terriile sguardo ipnotico, e gli esasperanti, come mitologiche meduse davanti ad uno specchio, si ritrovano quindi vittime della loro stessa cattiveria. Questo impavido giovane riuscirà, in solo due ore di film, a salvare la terra e trovare l’amore.
Imèk Koijòn:
In un tempo non lontano dal nostro, in una terra simile alla nostra, con abitanti simili a noi, un’agghiacciante battaglia si sta consumando da tantissimi anni. Il popolo di quel pianeta è in continua lotta per la conquista dello skonto. Tutti vogliono lo skonto, non possono farne a meno, e come tossici in crisi di astinenza, si aggirano malefici in ogni dove per riuscire a trovarne un poco. Nei negozi, nei ristoranti, ai mercati, tutti con la stessa idea fissa, qualsiasi cosa stiano comprando e qualsiasi prezzo venga richiesto, questi disgustosi esseri iniziano a sibilare la loro nenia “faaaamiiiii lo skooooooontoooooo”…

Su questo piccolo pianeta abita Imèk Koijòn, un tranquillo ragazzo che ha scoperto di avere uno strano potere.
In una maniera del tutto incontrollata, nei momenti più inopportuni e con le conseguenze più varie, questo bellissimo ragazzo perde la pazienza. In quel momento, i delicati lineamenti di Imèk Koijòn iniziano a cambiare, gli occhi si sgranano, il colore della pelle diventa verde violaceo, la voce si abbassa di due ottave e, particolare più inquietante, le sue palle iniziano a roteare in una maniera vorticosa. Questo turbinio testicolare crea una potente tempesta elettromagnetica e il povero ragazzo, oramai senza controllo, inizia ad inveire a destra e a manca con parole in una lingua misteriosa ed antica.
Frasi come “kàt’vègna un kankèr!”, stranamente somigliante all’antico dialetto della montagna Tosco-Reggiana, oppure “vàt’là tòr in tàl kùl” sono le sue grida durante la mutazione.

Grazie all’incredibile potere dei testicoli rotanti, ogni volta che qualcuno cerca di aggredire i poveri commercianti per riuscire ad avere lo skonto, Imèk Koijòn si presenta puntuale come le tasse e salva la situazione. Anche lui ovviamente, in solo due ore di film, riuscirà a fare tutti contenti e a trovare l’amore.
Amici, queste avvincenti trame sono il mio biglietto per il mondo dello star system, devo solo decidere di che colore farmi il costume.

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26 thoughts on “Voglio un superpotere!”

  1. Gabriel Pontello era molto fico… noi avevamo una sorta di rifugio dove ci si trovava per amene letture 😉

  2. La corretta grafia era: "I Fix Tchen Tchen". Tornate subito tutti e due a ripassare, e stavolta guardate il testo e non le figure!!!!

  3. Scusi maestra, ma visto che la teoria la sappiamo bene, non sarebbe ora di iniziare anche con un poco di pratica?

  4. Va bene, Larvotto: adesso ti do un po’ di esercizi di pratica. Cominciamo col cunnilingus, dieci serie da venti per domani mattina.

  5. azz, pure io sono gay emmò?!

    (dialetto umbro per e adesso?!)

    anzi diciamo bisessuale con tendenza più spiccata verso le donne 😛

    (e non dirmi che non lo sapevi che mi sparo!)

  6. Ma Flavia, era da mò che lo avevo capito… senza dimenticare la lettara che avevi pubblicato. Chi non l’aveva capita era davvero un tordo 🙂

  7. "la sua lucida pelata, simbolo di un’intelligenza superiore…"
    La pelata mi ricorda qualcuno, l’intelligenza non saprei dire…
    P.S.: hai preso l’sms?

  8. mi sono già innamorato del personaggio:

    Xims Pitztofs
    FOR PRESIDENT!!!

    Xims save all of us…

    Xims Xims Ximssssssssssssssss

  9. ma imek koijon si incazza pure se chiedo qualche punto premio in piu’????
    dolcelula e’ una puntara di professione.

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