Quante cose che si scoprono di prima mattina, e proprio quando uno meno se lo aspetta.
A meno di 100 metri dalla stazione di Milano Rogoredo c’è un piccolo bar che merita una visitina, solo per vedere il ragazzo al banco. Nonostante il tempo da lupi il baldo giovanotto vestiva abiti succinti, che mettevano in mostra i suoi addominali scolpiti nel mascarpone. In viso invece, così spinzettato e semi carbonizzato da eccessi di lampade, ricordava molto Niky Lauda.
Quando sono entrato nel bar il giovanotto stava intrattenendo due signorine, sfoderando tutta la sua infinita cultura in fatto di estetica e glamour. Grazie a lui ho infatti scoperto il profumo di un nuovo stilista, si chiama Gianpò Gotiè.
Probabilmente è un lontano parente (da parte di mamma) del più famoso Jean Paul, ma non per questo meno importante.
Il nostro Gianpò ha iniziato a lavorare molti anni fa come operaio alla Baygon. Grazie all’esperienza maturata e al contatto quotidiano con micidiali intrugli antimosche, il nostro giovane stilista ha dato vita alla sua prima (e speriamo ultima) frizzante fragranza “Areare il locale prima di soggiornarvi“. Questo inconfondibile tanfo bouquet, è penetrato nelle mie narici ed in pochi istanti, sia il caffè, che la pasta, avevano lo stesso identico sapore chimico.
Una visita a questo bar è obbligatoria, il caffè è una ciòfeca, le paste sono di gomma, ma la visione di questo manzo tecno-tatuato è assolutamente imperdibile!