Orgoglio (e gorgoglio) gay

Stai pure nella tua bambagia e sputa nel piatto dove mangi.
Sei seduto al tavolo di un bar gay, sorseggiando un patetico drink, dici che le checche ti danno fastidio e che i travestiti non li sopporti perché “sono troppo rumorosi”.
Ma vaffanculo, chi cazzo ti credi di essere?
Un conto è dire che a te piacerebbe farti aprire il culo in due come una cozza da un nerboruto muratore, un conto è disprezzare gratuitamente chi è come te. Una delle forme di razzismo più becero.
Impara a ringraziare chi ci ha messo la faccia (e molto altro) al tuo posto, per te che l’unico momento di orgoglio è nell’acquisto spensierato di capi firmati… perché tu credi di essere “cool”.
Sei patetico, arrogante, spocchioso, inutilmente patinato, e nonostante quella gran vacca della Megan dica il contrario, il mondo non gira “tjutto intjorno a tje”.
Impara a rispettare il prossimo se anche tu vuoi essere rispettato.
Non sei obbligato ad andare a manifestare al gay pride, ma non ti permettere di giudicare chi urla al tuo posto.
Rispetto!
Per quelli che urlano che siamo persone normali.
Per quelli che urlano che vogliamo solo amare senza nasconderci.
Per quelli che urlano per farci avere quei diritti che ci vengono negati.
E lo fanno proprio mentre tu stai sorseggiando il tuo drink, guardandoti intorno con aria annoiata e vergognandoti di essere quello che sei.

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22 thoughts on “Orgoglio (e gorgoglio) gay”

  1. chissà con chi ce l’hai…uhmmmm…
    cmq, passerai pure dal mio blog tutte le sere, ma nel tuo elenco dei link io non ci sto…:

  2. BARTER, un abbraccio pure a te! PRINCIPINO, quando capiterai a Reggio il martedì sera, ti porto al deprimente ritrovo gay e te lo presento… MAPPOTO, hai ragione… è che con una sola mano non riuscivo…

  3. bravo: vedo che anche tu hai adottato il mio slogan 2005 "sensi di colpa zero/tolleranza zero!". ps: tolleranza zero però anche per chi si ricorda di essere gay solo al pride!

  4. C’è un momento per urlare e un momento per parlare con dolcezza. Io ho una nipote, ora ventenne, che ha portato tra i suoi amici-coetanei un concetto pulito di omosessualità, perchè io le ho parlato di me quando aveva 13 anni. Si può lottare anche senza scendere in piazza e urlare. Ognuno scelga le sue armi. E chi si vergogna di quello che è… bè… si strozzi pure col suo drink! 🙂

  5. però, larvotto, in ogni caso, nessuno urla anche per me: io urlo da solo, quando lo decido io, dove decido io!
    Lo so, noi individualisti stiamo sul cazzo, ma non deleghiamo nessuno per urlare al nostro posto.

  6. tato, mi hai tolto le parole di bocca.
    p.s. larvotto, ma cosa fa l’altra mano mentre leggi il blog di mappoto? O: - )

  7. 6 arrabbiato col mondo?
    Caro larvotto la tua protesta mi lascia perplesso,visto che martedì al planet ero con tè..(ma per fortuna non sorseggiavo nessun drink…:)

  8. absolutely agree…. orribile il razzismo di cui parli, anch’io auguro strangolamenti alcolici alle finocchie snob che guardano chi credono diverso da sè dall’alto della loro torre d’avorio.

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