
L’avevo sbefeggiata e ne avevo parlato male. Nelle chiacchiere di gruppo, l’ho sempre sonoramente spernacchiata… Beh, come dice il proverbio “chi disprezza, compra”.
Adesso sono nella mia cameretta, sorseggiando una tisana alla vaniglia, avvolto da un profumo che sa di buono e sto ascoltando il suo disco. In questo nevoso pomeriggio di marzo, il larvotto raccoglie tutto quello che aveva scritto qui, ne fa una pallina e se la mangia.