Si può fare di più

Molti anni fa, arrivò a casa nostra un piccolo batuffolo di pelo che si guadagnò quasi subito questo nome “la Mima”.
La Mima (o Mimona), è stata per circa 16 anni, la regina incontrastata della casa. Era una gatta meravigliosa che ha mantenuto fino alla fine un comportamento di una eleganza unica. Ma non è sempre stata così.
Il primo mese è stato per noi un piccolo incubo, una sorta di demone la possedeva e, come una felina Linda Blair, aveva comportamenti da vera indemoniata.
Con le sue unghiette sante, ha semidistrutto il 30% della casa, il 75% del mio corpo ed il 100% della nostra pazienza. Come se non bastasse, ha pure iniziato a fare i suoi bisogni in ogni angolo della casa, qualsiasi posto tranne la sua cassetta.
Mia mamma, che è una donna molto paziente, la guardava fissa negli occhi, e poi, cercando di assumere un tono severo ed alzando l’indice in segno di monito, la sgridava dicendo “nooooooo miiiimaaaaaaa”.
Inutile dire che la Mima, dopo un primo momento in cui si fingeva seriamente dispiaciuta, continuava beatamente a scagazzare in giro come un’oca.
All’ennesima imbarazzante defecata, seguita dall’ennesima ed inutile sgridata della mamma, mia nonna prese il controllo della situazione, ed usò il suo famoso metodo Steineriano.
Agguantò la Mima per il collo, gli spiaccicò la faccia sulla sua cagata molle e contemporaneamente gli assestò due decisi manrovesci, e poi la buttò fuori da casa con un calcio nel culo.
Da quel giorno la Mima cambiò completamente carattere, iniziò a fare i suoi bisogni nella cassetta, diventò una inarrestabile macchina da fusa, ed iniziò ad usare le sue unghie solo con malcapitati passerotti e/o topini.

Ecco, quello che volevo arrivare a dire è che molto probabilmente, dire a Povia che la sua canzone “I Bambini Fanno Oh!” è brutta, non mi basta, vorrei poter fare di più….

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