Nello sconcertante panorama etero-sessuale degli ultimi anni, abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento verso le donne da parte di quasi tutti gli stilisti.
I primi raggi di sole invitano a liberarsi da ingombranti abiti e voluminose giacche, con risultati non sempre piacevoli.
Ma con che cuore si può infierire così su queste poverette?
Hanno lo slancio coscia di un coniglio, e loro gli appioppano dei pantaloni aderenti lunghi fino al polpaccio, con sotto calze corte e scarpe con i tacchi.
Micro-magliette lasciano scoperto un ventre flaccido che si adagia mollemente sulla cintura.
Una circonferenza vita che si fa prima a saltarle che girargli intorno.
Questa voglia di anni 80 ha riportato in voga spalline, tagli di capelli, colori acidi e bigiotteria pacchiana che nemmeno Madonna nel suo periodo paleolitico aveva mai preso in considerazione.
Se poi, com’è capitato a me, un po’ incredulo ti metti a fissarle, rischi anche che ti venga chiesto “‘azzo c’ai da guardare?”
Beh, l’unica risposta che mi viene in mente è “Tesoro, perché non ti attacchi anche una catena all’orecchio? Come cesso saresti perfetta!”.