Tempi bui per gli etero

Nello sconcertante panorama etero-sessuale degli ultimi anni, abbiamo assistito ad un vero e proprio accanimento verso le donne da parte di quasi tutti gli stilisti.
I primi raggi di sole invitano a liberarsi da ingombranti abiti e voluminose giacche, con risultati non sempre piacevoli.
Ma con che cuore si può infierire così su queste poverette?
Hanno lo slancio coscia di un coniglio, e loro gli appioppano dei pantaloni aderenti lunghi fino al polpaccio, con sotto calze corte e scarpe con i tacchi.
Micro-magliette lasciano scoperto un ventre flaccido che si adagia mollemente sulla cintura.
Una circonferenza vita che si fa prima a saltarle che girargli intorno.
Questa voglia di anni 80 ha riportato in voga spalline, tagli di capelli, colori acidi e bigiotteria pacchiana che nemmeno Madonna nel suo periodo paleolitico aveva mai preso in considerazione.
Se poi, com’è capitato a me, un po’ incredulo ti metti a fissarle, rischi anche che ti venga chiesto “‘azzo c’ai da guardare?”
Beh, l’unica risposta che mi viene in mente è “Tesoro, perché non ti attacchi anche una catena all’orecchio? Come cesso saresti perfetta!”.

Published by

Have thoughts to share?

Write your response

15 thoughts on “Tempi bui per gli etero”

  1. Mah… capiterà a Reggio di incontrare sta roba… tra erbazzoni, tortelli di zucca e ciccioli! Ti assicuro che da noi a Roma sono tutte stra-fighe che la Lecciso gli fa una pippa!

  2. Io un giorno, salendo su una scala mobile, ho notato davanti a me una signora con improponibili scarpe viola e, rivolto ad un mio amico, ho detto: che chic la signora, ha le scarpe intonate alle vene vericose!
    La signora purtroppo ha sentito…. e non ha gradito!

  3. adoro quelle che abbinano tutto tono su tono con tipo 7 verdi addosso e nemmeno uno che sta bene con l’altro.

  4. oddio, purtroppo anche tra i gay non mancano gli sciroccati supinamente pronti nell’aderire ai dictat di qualunque autodichiarantesi "stilista"!

  5. concordo quisquose. il massimo lo raggiungono certi frequentatori del "ricci bar" di milano: se la sera al tiggì uno fan vedere che da lì a sei mesi van di moda i jeans tagliati al polpaccio, si armano di forbici per presentarsi la sera stessa coi jeans tagliati – son le stesse che si fan inculare 200 euro per un paio di ciabatte uguali a tutte le altre del mercato ma che costan 190 euro in più solo perché c’è il marchietto d&g. poraccie.

  6. quant’è vero!non sopporto l’orda di fighette che veston simil casuale-spettinato-spiegazzato-scolorito mentre invece la roba che han addosso non è da mercato ma costosa come l’affitto del mio labo!!!poi non si può passare davanti alla biblio senza che ti squadrino tutti…sai io me vesto tipo Laura Ingalls, non son proprio trendy!I jeans elasticizzati a vita bassa proprio non donano a tutte!ma il mito nel vestire è la mia collaboratrice, vero Larvotto?

  7. Almeno comunque negli ultimi anni si sta passando l’angusto periodo di gloria del colore PASTELLO! in tutte le sue forme. Solo il beige è peggio del PASTELLO. I vari celestini, lilla, verdi opachi, rosa petalo….
    Un po’ di decisione ragazze mie!

Comments are closed.