Leenta Carryola

Chi come me, usa abitualmente l’automobile, avrà già avuto modo di imbattersi in un qualche iscritto al misterioso G.I.E. (Gruppo Internazionale degli Esasperanti).
Non si sa di preciso quando sia nata questa organizzazione, non c’è una sede ufficiale e gli iscritti non si conoscono tra di loro. Eppure è uno dei gruppi più organizzati ed efficienti al mondo.

Quello che sto per realizzare è un documento esclusivo, unico! Sto infatti per intervistare Leenta Carryola, l’attuale presidentessa dell’associazione.

Leenta Carryola, classe 1948, single per scelta (cioè, lo hanno scelto tutti quelli che sono stati con lei), adora i fiori di plastica ed il fegato alla veneziana. Il suo animo delicato lo si intuisce dall’amore per gli animali adoooooro gli animali! mi grida gioiosa non smetterei mai di mangiarne!“.
Ha due cani (entrambi imbalsamati) ed un coniglio bianco che lei chiama simpaticamente “Rosty“.
Leenta è stata eletta presidentessa per meriti speciali nel 2001. E’ infatti riuscita a percorrere ben 22Km, in autostrada non trafficata, sempre in corsia di sorpasso, con il freno a mano tirato, in 8 ore nette! Un record a tuttora imbattuto.
Incontro Leenta nella sua casa di campagna. Dopo aver messo Rosty nel forno a giocare con le patatine, mi fa accomodare in salotto per iniziare l’intervista.


Leenta Carryola

Larvotto: Signorina Leenta, iniziamo con una domanda che tutti si pongono continuamente. “Perché fate tutto questo?”
Leenta: Caro signor Leprotto, ci tengo a precisare che la nostra è quasi una missione. Viene fatta in maniera volontaria ed assolutamente senza scopo di lucro.
Il nostro obbiettivo primario è la sicurezza stradale.
Il traffico, i ritmi moderni, astinenze sessuali, la mancanza delle mezze stagioni, le nuance di smalto sbagliate, tutte cause che portano ad assumere uno stile di guida frenetico e sconsiderato.
Larvotto: E come pensate di aiutare gli automobilisti?
Leenta: Ehhh signor Largotto, le nostre tecniche sono tante e tutte efficaci.
Larvotto: Ci faccia un esempio.
Leenta: Beh, quando i nostri informatori, detti “i gufi”, ci segnalano un soggetto a rischio, subito inizia il nostro lavoro.

Per prima cosa studiamo il percorso classico del soggetto in questione, gli orari degli spostamenti, dove usa parcheggiare, gli eventuali percorsi alternativi e le pause pranzo.
Viene poi compilata una dettagliata cartella, con la quale i nostri cervelloni, detti “man with the hat”, preparano un piano di azione che verrà protratto fino ad ottenere un risultato soddisfacente.

Larvotto: Ma, quante persone vengono monitorate?
Leenta: Questo non glielo posso dire, ma le assicuro che sono tante.
Larvotto: Parliamo adesso di come vi comportate con il soggetto prescelto.
Leenta: Oh signor Laghetto, questa è la nostra vera arte, quasi mi commuovo…

Ipotizziamo un signor X, che lavora in centro città, deve percorrere ogni giorno circa 14 Km a tratta, parcheggia fuori dal centro storico ed usa un bus per l’ultimo percorso. Ipotizziamo ora che, sempre il nostro signor X, sia una persona che ama dormire e che quindi si alzi all’ultimo momento. Sicuramente il suo stile di guida diventerà irruento e scattoso.
I nostri “gufi” allora ci segnalano il soggetto e noi, dopo aver preparato la scheda personale, iniziamo il lavoro.

Appena il signor X si mette in strada, subito noi facciamo in modo di essere davanti a lui ed iniziamo a rallentare la sua guida. Grazie ad un fitto sistema di segnali in codice, facciamo in modo che il signor X non riesca a sorpassarci, costringendolo così ad una velocità media di 35Km orari.
Larvotto: Pazzesco! Ma non c’è il rischio che qualcuno si insospettisca con una macchina che gli blocca continuamente la strada?
Leenta: Signor Lingotto, abbiamo pensato anche a questo. I nostri agenti restano davanti al soggetto per non più di 5 Km, poi in deviazioni già concordate, facciamo il cambio.
L’agente A accende la freccia ed inizia a segnalare che intende svoltare. In quel momento, prima che il signor X inizi a gioire perché si è tolto dalle scatole l’esasperante, lanciamo un segnale alla vettura numero due, la quale sbuca improvvisamente in strada, costringe ad una brusca frenata e poi si stagna davanti al signor X bloccandogli di nuovo il percorso. E via così per tutti i 14 Km…
Larvotto: E quali sono i risultati di tutto questo lavoro?
Leenta: E’ molto semplice. Vede signor Brucotto, dopo solo due settimane, il nostro signor X inizia ad arrivare al lavoro sempre in ritardo e quindi, si impone di partire prima alla mattina.
Noi continuiamo ovviamente per alcune settimane con la nostra cura e poi smettiamo bruscamente.
Il signor X inizierà quindi ad arrivare in abbondante anticipo, riuscendo anche a fare una colazione al bar. Questo lo porterà ad apprezzare il fatto di fare tutto con calma e, pur non sapendo che era tutto un piano premeditato, ci ringrazierà.
Larvotto: Ma non c’è mai stato nessuno che vi ha scoperto?
Leenta: No. I nostri agenti sono i migliori al mondo.
Larvotto: Ma… Proprio oggi… Che strano, dalla descrizione che ha fatto del signor X…  sa che potrei essere io. Buffo no?
Leenta: (con sorriso sornione) Eh, eh, eh, signor Lagnotto, Bingo! Effettivamente il signor X è proprio Lei! Abbiamo studiato il suo caso per un mese, da quando si è trasferito in collina. Abbiamo voluto aiutarla.
Mi dica la verità, a cosa pensava stamattina mentre sorseggiava il suo caffè eh?
…signor Larbutto che succede? Oddio,non mi guardi in quel modo perché mi sta facendo paura… Signor Cagotto la prego di controllarsi… sign… AAAHHHHHHHHH!!!!!!

Ehmm… intanto che io faccio sparire il cadavere cioè, intanto che faccio una doccia, perché non giocate un poco con questo?

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16 thoughts on “Leenta Carryola”

  1. però anche lei, signor Lingotto… con tutte quelle colazioni nutellose… forse se ne salta qualcuna…

  2. Si si ha fatto benissimo! Essi, malvagi maledetti, prendono di mira anche me! E per mesi oramai!

    Fondiamo l’associazione delle Esasperate! : - ) : - )

  3. Ahauahuahuahuah il giochino è stupendo : - ) : - ) Sig.Tod il segreto sta nelle leve e in quelle taniche sparse! Da morire quando Betty viene convertita! : - D : - D

  4. detto questo, io lascio un salutino per il Larvotto, che sotto sotto è un gran bel manzotto (fa rima, eh?)

    🙂

  5. sig. larvotto.. guardi che io faccio l’"hikikomori" da troppo poco tempo! e so’ pure un pò TARDO! io coi giochini propio non ci sono capace… e neanche con l’automobile! sono sicuro che, vista anche la mia miopia, sarei ODIATO sulla strada molto di + della leenta carryola! sigh! sigh! :’)
    p.s.: ancora non ho la patente, x fortuna di tutti voi!

  6. io però ho incontrato tutti membri uomini, anziani e col cappello in testa al volante… anzi, vorrei chiedere alla sig.ra Leenta se avere il cappello in testa mentre si guida è un segno distintivo del club…
    ; - )

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