La letterina

Toh, guarda che cosa ho trovato tra la posta bloccata dall’anti spam… copio e incollo:

Care amiche e cari amici,
rispondo alle vostre numerose mail che si sono moltiplicate in queste
ultime settimane, soprattutto dopo il messaggio che qualcuno
scherzosamente chiama il “manifesto di Creta”.
Da allora credo che sia diventata ancora più evidente la ragione della
mia crescente preoccupazione per la situazione economica del paese,
dalla quale deriva la mia caparbia insistenza sulla necessità di
realizzare un assetto politico che dia luogo a un governo coeso,
stabile
e duraturo e perciò capace di affrontare le grandi difficoltà del
momento.
Dopo l’allarme europeo sullo stato delle finanze pubbliche sono
arrivati, l’altro giorno, i dati Istat a confermare che il sistema non
tiene.
Per affrontare una tale mole di problemi occorre che il nostro futuro
governo possa davvero contare su un soggetto politico- e, lo ripeto,
non
ho mai detto partito unico!- di dimensioni tali e con uno spirito
comune
frutto di una piena condivisione degli obiettivi da raggiungere e delle
priorità in base alle quali operare le scelte. Insomma, un soggetto
politico tale da diventare il motore di tutta l’Unione alla cui
costruzione, insieme all’Ulivo, il cuore del mio progetto politico, ho
dedicato il mio impegno e il mio lavoro.

Per tutte queste ragioni ho dichiarato che “qualsiasi sia il mio peso
politico, è al servizio del grande progetto dell’Unione e dell’Ulivo
come punto di riferimento della politica italiana. Io sono qui per
realizzare il progetto dell’Ulivo. Di fronte a questa priorità anche la
mia candidatura a premier passa in secondo piano. Il progetto viene
prima dei ruoli e i ruoli li decideremo con una scelta comune e
condivisa. Vi garantisco che il mio sostegno va solo al progetto
dell’Ulivo. Basta con gli egoismi”.
Proprio all’Unione serve il lavoro intenso della “Fabbrica del
Programma” dove ci confrontiamo e ci confronteremo nei prossimi mesi,
sui problemi del paese. In questo luogo, che è fisico e virtuale ad un
tempo, ho incontrato tante persone, operatori economici, studiosi ed
esperti. Altrettante ne incontrerò in giro per l’Italia, a partire già
da lunedì prossimo, quando sarò a Bari per la prima tappa del viaggio
della “Fabbrica” attraverso il Paese. Ebbene, dall’incontro con loro ho
tratto la certezza che alle espressioni di fatica e di crisi si
accompagna sempre un intenso desiderio di riscatto per riportare
l’Italia ad essere protagonista in Europa e nel mondo globale. Sappiamo
tutti che le sfide sono impegnative e difficili. Ma sappiamo anche che
con tenacia, perseveranza e serietà, insieme ce la possiamo fare.
C’è però bisogno di una svolta vera. Una svolta politica e di
programma.
Nel documento che ho scritto a Creta in occasione del 2 giugno – che ho
visto con stupore e soddisfazione è stato letto sul mio sito da più di
300.000 persone – ho indicato le linee di azione che ritengo
prioritarie. L’Italia è in difficoltà soprattutto perché in questi anni
sono cresciute in modo preoccupante le differenze e le disuguaglianze
sociali. Troppe persone stanno rimanendo indietro. E’ una questione di
civiltà. Abbiamo un grande bisogno di equità, di regole chiare e certe,
di diritti ma anche di doveri. Di buone, semplici ed efficaci leggi che
devono essere rispettate. Di ritrovare il senso della comune
appartenenza e responsabilità. Non possiamo più sopportare, ad esempio,
una così ampia evasione fiscale e una così vasta sacca di privilegi per
pochi a danno di tutti. E’ un cambiamento culturale, oso dire etico e
morale, quello di cui l’Italia ha bisogno.
La consapevolezza dello stato di degrado del Paese ci impone di
impegnarci senza più indecisioni per fare dell’Ulivo il centro e il
baricentro di quel forte e compatto governo dell’Unione del quale il
Paese ha un urgente bisogno. Ma per raggiungere questo obiettivo sono
convinto che l’Ulivo debba essere visibilmente presente sul territorio,
nelle istituzioni e debba essere offerto agli elettori attraverso la
presentazione di una grande lista che ne tenga aperta la prospettiva.
Questa è la medicina più giusta per l’Italia. Tutto il resto viene
dopo.
Io voglio essere, con il mio contributo e il mio peso politico, a
servizio di questo progetto comune. Ne va del futuro di tutti che solo
un Governo dell’Unione poggiato su un forte Ulivo può garantire. E con
pazienza ma anche con determinazione ce la faremo.
Con molta amicizia

Romano Prodi

4 risposte a “La letterina”

  1. Guarda che mentre ricopiavi la mail hai tagliato la parte più importante: quella in cui ti assicura di allargare il tuo pene…
    ; - )

  2. Spero che tra i destinatari ci sia finito anche Francesco Rutelli, uno che le idee non ce le ha più chiare in questi giorni…

  3. Ciao, arrivo sul tuo blog da quello di Ivo / Zonasedna. Spero non ti dispiaccia se ti aggiungo ai miei link, perchè questo spazio mi piace molto. Tornerò.
    A presto.

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