Un problema di numeri



Parliamo di grossi affari?
Non so voi, ma io quando vado in bagno devo avere qualcosa da leggere, è più forte di me. Oggi ad esempio, in mancanza di riviste più o meno serie, mi sono dovuto adattare a quello che ho trovato a portata di braccia, un austero fustino di detersivo a fianco della lavatrice.
Devo dire che si è rivelata una lettura più intrigante del previsto. Oltre a tutta una serie di interessantissimi consigli su come ottenere un pulito perfetto ed un sito internet per fanatici del lavaggio, c’erano i dati del prodotto.
Il fustino contiene 23 misurini, ed il peso totale è di 2,415Kg!
No dico, precisi come un dito nel culo questi, due chili e quindici grammi…
Calcolatrice alla mano, si deduce che un misurino, secondo loro, deve essere di 105 grammi.


Ma dico io, chi vogliono prendere in giro? Quindici grammi? Non sarebbe stato più semplice un fustino da 2,500Kg contenente 25 misurini da 100Grammi? Vogliono farmi credere che 5 grammi fanno la differenza?
Senza contare che in genere, quindici grammi sono sempre in più, non stiamo parlando di una medicina. Quando si vendono prodotti a peso fisso, quasi sempre, è impossibile spaccare il grammo. Quindi, si dichiara ad esempio 1 Kg, poi se si controlla, si trovano confezioni con una manciata di grammi in più.
L’importante è che non sia meno. In quel caso il prodotto non si può vendere perché sarebbe truffa.
Qui invece segnano addirittura i rotti, un cucchiaino da caffè di detersivo viene calcolato.
Appena torno al lavoro voglio controllare in bilancia il peso di un fustino intero, e poi il peso del mio fustino vuoto…


Queste sono mere operazioni di speculazione.
Fanno pagare pochi grammi, che moltiplicati per migliaia di fustini, danno come risultato finale “un sacco di soldi”!


Se facciamo un prezzo ipotetico di 7,50€ per il fustino di 2,415Kg, si ricava un prezzo al Kg di 3,11€.
Quindi, 15 grammi di prodotto ci vengono a costare circa 0.047 centesimi.
Facendo gli ultimi calcoli, la nostra ditta, senza fare nulla (se non dichiarare 15 grammi fantasma) viene a guadagnare su un venduto di un milione di fustini (e non sono tanti, se ne vendono molti di più) la bellezza di 46,650€!
Poco meno di un centinaio di milioncini delle vecchie lire solo per scrivere 15 grammi sulla confezione!
Un vero affare non trovate?

23 risposte a “Un problema di numeri”

  1. ma sei riuscito lo stesso a fare la cacchina? con tutti questi ragionamenti non ti si blocca il sentimento??? e se sì,sei rimasto in bagno x tutto il tempo del calcolo sopravvivendo??? ; - )

  2. Il mio bagno è sempre intasato di letture varie. a tal proposito sarebbe interessante un classico dei sondaggi adolescenziali:
    Quale lettura fa più "bagno"?

    Io dico l’Espresso. Ma devo dire che anche il retro dello shampoo merita attenzione..

  3. anche io leggo i fustini dei detersivi. Però non avevo mai fatto questi calcoli. E bravo Larvotto, una cagata utile. Mandalo alle associazioni consumatori.

  4. Tu sei in bagno impegnato in attività cagarecce e mi parli di precisionie come un dito nel culo???
    Le due attività contrastano!

  5. a proposito di attività in bagno: esiste un podcast che si chiama "Toilettecast" e non per caso. Si tratta infatti di sedute radiofoniche registrate durante sedute di altro tipo, durata media sui 10 minuti. L’autore presenta considerazioni di vario tipo con argomenti che spaziano da Apple che passa a Intel alla riunione dei Pink Floyd a ragionamenti sui massimi sistemi. Ascoltabile anche tramite iTunes 4.9. Un vero mito.

  6. io in bagno tengo sempre un paio di numeri del magazine del corriere e un libro di travaglio. invece nella casa al mare di fronte al water c’è la lavatrice e rimango ipnotizzato a leggere tutti i tipi di lavaggio possibili

  7. Sedersi sul water stimola il calcolo, quindi. Consigliamo ai nostri governanti di sedersi su water anziché poltrone mentre governano, magari non sforano col deficit…

  8. oddio, avendo la lavatrice di fronte e il cesto della biancheria a destra, sotto la mensola dei detersivi, io quando sono là ne approfitto anche per caricare, programmare e far partire il lavaggio, così sfrutto i tempi morti….

  9. il mio ‘ufficio’ attualmente ospita: un mensile di vivilcinema della fice vecchio di un paio di mesi, Arin Bucin-filastrocche popolari emiliane, Il mondo arabo-cartografia religioni poplazioni glossario bibliografia, Turiste affamate-ed squalo, un deplian Esselunga ;0)
    una cartella colori di intonaci. Leggo ogni cosa al cesso e se mi capita di essere in un bagno pubblico leggo anche le etichette dei vestiti. ma tu…..devi stare attento ai calcoli.

  10. mi annoia stare sulla tazza e in bagno in genere.
    1 mi uto massimo 1 e mezzo per fare popo’.
    3 minuti massimo 4 per la doccia.
    leggere mi mette sonno dovessi addormentarmi sul cesso!

  11. A prescindere dal fatto che tu abbia pienamente ragione, m’hai ricordato tanto tanto il meraviglioso monologo di Verdone sulla "truffa dei pastori del presepe", non so se hai presente! : - P

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