Domenica scorsa mi sono regalato un rilassante giro sulla Pietra di Bismantova, orgoglio turistico Reggiano e famosa in tutto il mondo.
Alla base della pietra, oltre ad un bar gestito da loschi figuri dalla dubbia sessualità, c’è anche una piccola chiesetta.
Mentre ero all’interno, intento a leggere i vari minacciosi cartelli, roba come “vietato prendere le riviste”, oppure “vietato accendere ceri durante la funzione”, ed altre amenità simili, ho notato un ragazzetto con la faccia da comunione e liberazione, che scriveva qualcosa sul libro delle visite all’ingresso della chiesa.
E’ rimasto vari minuti chino sul libro, con un’espressione così sofferente, che non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa stesse scrivendo.
Infatti, appena il ragazzo si è allontanato, curioso come una gatta incinta mi sono avvicinato al libro per leggere cosa c’era scritto.
Ho trattenuto una sonora risata a stento.
Se siete curiosi anche voi, non dovete fare altro che cliccare qui.
(Quello che si dice “parlare chiaro”!)