
Oggi pomeriggio sono andato a trovare un amico che abita in centro storico. Ero spaparanzato sul divano, quando mi squilla il cellulare. Mentre stavo tranquillamente spettegolando insieme ad un noto blogger, improvvisamente ho iniziato a sentire delle urla provenire dalla strada.
Un ragazzo marocchino ed un altro direi sudafricano, hanno iniziato a litigare.
Non so il motivo scatenante, fatto sta che, dopo varie spintonate più o meno violente, il ragazzo marocchino ha tirato fuori un mazzo di chiavi.
Brandendone una a mò di pugnale, ha prima mirato agli occhi del rivale, poi gliel’ha simpaticamente conficcata su una spalla.
L’altro ragazzo non ha trovato la cosa divertente e, da vero fan dei film di Bud Spencer, ha rotto una bottiglia di birra in testa all’altro.
“Bello!”, deve aver pensato il ragazzo marocchino, il quale, ancora tramortito dal colpo, si è impossessato di un’altra bottiglia e gliel’ha a sua volta rotta in testa.
Devono avere gradito il gioco con le bottiglie perché, visto che ne avevano di fianco alcune bevute dai loro amici, ne hanno rotte due e poi, come nei film western, si minacciavano con i cocci.
Dopo vari pugni, calci, bottigliate, sangue a fiotti, urla disumane, alcuni ragazzi sono intervenuti per dividerli.
Si deve essere sparsa la voce che in via Roma ci si divertiva, perché sono subito arrivate quattro macchine della polizia per giocare con loro.
Uno dei due, forse per la troppa birra bevuta, è scappato verso casa, si è chiuso dentro, probabilmente per fare con calma i propri bisogni.
La polizia, che invece aveva smania di giocare, si è attaccata al campanello per farlo scendere.
Si sono divertiti talmente tanto con loro, che hanno voluto segnarsi il loro indirizzo, e poi li hanno fatti salire in macchina, sicuramente per andare a bere qualcosa insieme.
In realtà mi sono davvero spaventato, sembrava un brutto film, il pensiero di vedere qualcuno morire davanti a me non mi piaceva.
Io non ho assolutamente la stoffa dell’eroe. Non sono mai stato coinvolto in una rissa, non ho mai picchiato nessuno (quasi), non condivido la violenza come forma di espressione, sono facilmente impressionabile ed odio gli smargiassi.
Il vedere una zona della mia assopita città trasformata in un angolo di metropoli mi ha turbato.
Se mi consentite la frase: “Di questo passo, dove andremo a finire signora mia?”.
UPDATE (ore 2.15)
Una sempre più frequente insonnia mi avvolge, forse il tardo caffè. Mentre mi perdo nella rete alla ricerca del virtuale, una improvvisata playlist mi accompagna. Tra i tanti brani uno mi sta ossessionando, non riesco a smettere di ascoltare “Go Away” dei Röyksopp!