E’ stata una bella settimana, ed ho fatto quello che volevo fare da tempo, staccare la spina.
Sdraiato sulla spiaggia ad ascoltare il rumore del mare, perso nelle stradine di Nizza nei negozi di spezie, godere dei mille aromi nelle profumerie di Grasse, mangiare appetitose insalate e bevendo buon vino, guardare la luna piena riflessa nel mare, lasciare volare la fantasia, spiegare la differenza tra TR 808, TR 909, CR 78 e TB 303, tirare tardissimo con favolosi panini farcitissimi e ruttare senza remore, gli spettacoli dei travestiti a Cannes, i fuochi d’artificio sul mare, la Rolls Royce Camargue, le botteghe dei pittori, i famosissimi produttori musicali della Romania (ma và a cagare, và), la maglietta di Astroboy e quella della pecora nera, il dvd di Siouxie, il dvd di Bjork, la Ty Nant, addormentarsi ridendo.
Sono successe tante cose…

Ho scoperto che a Montecarlo sono molto conosciuto.
Mi hanno dedicato una strada, una discesa, una spiaggia e pure una torre, quasi quasi mi commuovevo : - )

Mentre giravamo per il porto di Montecarlo, c’erano molte navi ormeggiate, ma una ci ha colpito in maniera particolare, soprattutto per il nome. Il proprietario l’ha infatti chiamata “the world is not enough“.

Da questo nome è partita una lunga e contorta disussione, ovvero: “vorreste essere ricchi?” e se la risposta è (come credo che sia) affermativa, siete davvero sicuri che possa cambiarvi la vita?
Beh, l’unica frase che può sintetizzare il tutto è questa: “Se i soldi non danno la felicità, figuratevi la miseria”.
E la miseria, vi assicuro, per Montecarlo prendeva un sacco di schiaffi.

Tra le tante spinose questioni affrontate c’era anche questa: “perchè in francia si vedono tanti bei ragazzi?”.
Ovvero “Perchè da noi si vestono tutti come delle povere sceme, pettinati in maniere improbabili e con sopracciglia depilate?”.
Ma soprattutto: Perchè qui sono tutti Jeans e Maglietta? (risultando tra l’altro favolosi!)

Insomma, sette giorni vissuti pericolosamente.
Mi sono anche pigliato un bel mal di gola, ma ne è valsa la pena! :o )

Ps
Entrare in un locale di Nizza ed essere avvicinato da un uomo (un gran pezzo di uomo devo dire) che ti dice “Bonsoir Monsieur Larvotto“, ammetto che fa una certa impressione.
Merci Monsieur M, je suis heureux que vous aimiez mon blog :)