Non calpestate le righe!


Non so quanti di voi sono superstiziosi, ma so che io posso definirmi tale.
Mi tocco i gioielli se vedo un carro funebre che percorre la mia stessa strada, credo nell’influsso dei numeri, passavo velocemente la terribile “sfigasenzaritorno” provocata dalla prinz verde, tendo ad eleggere oggetti, persone o canzoni “portajetta”, mi si attaccano tutti i vari detti tipo “di venere e di marte, non si sposa e non si parte” fino al più innocuo “spìura’al nès, pògn ò bès” (prurito al naso, pugni o baci).
Qualsiasi cosa abbia un sentore di “influsso”, mi suggestiona fino allla fobia.
Ma tra tutte queste manie, ce n’è una che non sono mai riuscito a spiegarmi, ovvero, il famoso “non calpestare le righe”.
Da dove viene? Qual’è la radice? E quali erano le righe che, originariamente, non si dovevano calpestare?
E perchè io, a 37 anni, continuo con queste menate? Ma se calpesto una riga che succede?
E se la pesto che non me ne accorgo?

Ps
L’unica che non mi spaventa è il gatto nero.
Animali così meravigliosi non possono portare sfiga.

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45 thoughts on “Non calpestate le righe!”

  1. se dovessi toccarmi le palle ogni volta che vedo il carro funebre, ormai le avrei consumate. Fintanto che lo vedi vuol dire che ti va bene, va là.

  2. Facendo una breve ricerca con google, sai che più che i proverbi sul calpestare le righe vengono fuori veri e propri casi clinici? Trovi un sacco di esperienze raccontate su siti di psicologia o roba simile. Manie, nevrosi.. il non dover assolutamente calpestare le righe fra le mattonelle per esempio. E io da piccolo ero malato per questa cosa, dovevo sempre tenere il piede all’interno della singola mattonella O_o

  3. Pure Mr.Lapo crede a stò detto… infatti lui le righe mikka le ha mai calpestate ; - )
    Cmq… io pure sono un pò diciamo “suggestionabile” e mentre leggevo ho fatto le “cornina” con le ditina.. Baciotto!

  4. Io non sono superstizioso (tanto le sfighe mi arrivano comunque), però ricordo che mi avevano fatto sorridere gli appartamenti 12A e 16A di un palazzo in cui ho abitato.

  5. Con l’ultimo inciso sul gatto nero, credo che Larvotto si sia salvato dall’ira della Signora Bertè, paladina dei gatti neri e nostra signora anti superstizione. Loredana è l’anti Amelia del 2000. Larv8 per ora è salvo.

  6. 1)Ognuno ha le sue manie(ci avevo appena scritto un post)
    2)ora capisco il tuo gesto di rasare i testicoli. Così le palle antisf**a sono piu a portata di mano.
    3)anche la mia vita era gestita dalle righe. Non riuscivo quasi a non contare i passi, che dovevano essere pari per gamba. Poi ho cominciato ad avere una regolare vita sessuale…

  7. ma hai un software che censura automaticamente la parola f(ig)a!Vabbè che hai certe preferenze, ma non volerla nemmeno leggere…io chiamo Santoro e Biagi…:)

  8. forse si intendono le righe di confine, nel senso che un tempo se le calpestavi ti sparavano addosso. Ma checc***onessò!!!
    Io non sono superstizioso, quindi niente fobia da scale, da venerd 17 etc…
    Perchè mi sembra un tantino arrogante pensare che una qulche entità mi sta con gli occhi addosso tutto il tempo per valutare quello che sto facendo. E’ un po’ il principio che sta dietro a Nostro Signore he tutto vede e tutto può ma si guarda bene dal fare, insomma una cagata…celestiale.
    Voglio dire, si narra di ciechi che tornano a vedere, storpi che tornano a camminare, zoccole con l’imene ricomposto (e senza internvento chirurgico). Io è dall’età di 5 anni che mi addormento pregando “fa’ che domanttina non abbia più la pancia” e il giorno dopo eccola ancora lì, fedele come un cane. La verità, come dice Guccini, è che siamo soli in questo abisso. Niejnte fortuna, niente sfortuna, niente destino, niente dei. Solo cellule che vivono, si riproducono, a volte degenerano, sempre muoiono.
    Piove, mi si arriccia il cervello. Sarà per quello che dico s*****ate? Baci

  9. se vedo un gatto nero faccio le corna, e nn passerei mai sotto una scala, per il resto…non ci credo ma prevengo 😉

  10. Io soffro di qualcosa di simile. Appena sono in riposo, comincio a fissare lo sguardo su qualunque oggetto e devo ripercorrerne (spesso in continuazione) il perimetro. Il mio psicologo mi ha spiegato che questa, come quella di non calpestare le righe, sono delle blande forme di ossessione da “ipercontrollo del contesto esterno”; ovvero, tentativi patetici e inconsci che attuiamo di governare la realtà nella paura fottuta che essa muti forma e che ci sfugga dalle mani.

  11. io sono nato di venerdì 17. forse sono vaccinato, non soffro di superstizioni. gatti, scale, carri funebri, righe… nessun problema! però se vedo una suora o un prete mi viene da vomitare verde…

  12. Allora confesso pure la mia di fisse: io conto le parole e/o lettere dei discorso che sto facendo o ascoltando, sugli angoli di un oggetto a caso a me vicino. E se non finisco pari o giusta non sto mikka bene eh!!

  13. io invece leggo le targhe delle macchine davanti a me , poi conto la conto la lettera dell’alfabeto corrispondente alle somme dei numeri che la compongono…e la persona che comincia con quella lettera mi sta pensando. Per non parlare delle frasi tipo” se riesco a non respirare fino a che quella macchina e’ passata andra’ tutto bene”, oppure” se ” la pubblicita’ finisce con questo spot invece sara’ una brutta giornata…”

  14. Ma tutte queste confessioni sono meravigliose! Pure io pure io: c’era un periodo che dovevo passare sotto le porte un numero pari di volte… il che rendeva lo spostarsi da una stanza all’altra matematicamente impossibile! Così cominciavo ad andare avanti e indietro per distrarmi e non verificare se il numero era pari. Aiuto! Grazie a tutti per il sollievo: non sono l’unica matta! :DDDD

  15. Ho un’amica che non può ricevere un bacio in fronte (minimo devono essere due) perchè qualcuno le ha raccontato che il bacino (uno) in fronte viene dato ai defunti prima di seppellirli…….

    Terribile!

    Ciau
    alebino

  16. Signor Ha, mi i nteressa molto la storia della patologia psichiatrica, farò una ricerca come ha fatto AnotherMe… Non so voi, però a parlarne mi sento davvero meglio :o)

    ps
    Questa piattaforma censura automaticamente alcune parole. Ad esempio, c***o e f**a.
    Forse c’è il modo di toglierla, ma non ho voglia di mettrmici, mi piace sempre vedere delle stelline 🙂

    Però adesso faccio una prova e scrivo una serie di brutte parole:
    p*****a
    t***a
    pompino
    culo
    berlusconi

    vediamo quali censura 🙂

  17. bhe, anche pompino e culo si sono salvati. In fondo c’è par condicio. Proviamo con B*******o XVI…
    Ehi, funziona davvero!!!!

  18. la mattina di solito mi sveglio con l’accensione automatica della radio-stereo.
    fatto sta che considero la canzone come premonitrice della giornata.
    ecco l’ho detto!!!
    cieloblù

  19. ancora d’accordo con te sia sulla sf**a che sul gatto nero ti ricordo il detto di mia nonna : costa così poco essere superstiziosa!!!!! baci e grazie x il “cavallo leccatore!!!”

  20. Io lo faccio solo con le suore XD
    I gatti neri sono i più affettuosi, ne ho una nera che è la fine del mondo ^.^

  21. Sembra il quiz “La ruota della fortuna” : giro la ruota e compro una vocale per scoprire la parola nascosta : - )

  22. Quello di saltare le righe l’ho sempre vissuto come gioco e come tale lo pratico ancora di tanto in tanto…
    : - )

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