
Ci sono storie che vorrei sentir raccontare ogni giorno, storie di uomini e di donne, di persone comuni che, facendo una piccola cosa, riescono a far cambiare la storia.
E Lei è riuscita a fare tutto questo nel lontano 1955, su di un’autobus, restando seduta, rifiutando di cedere il suo posto, un posto risevato ai bianchi.
Rosa Parks è morta oggi.
Guardando una sua vecchia fotografia, assorta vicino al finestrino, cerco di immaginare tutto quello che ha provato, tutte le ingiurie subite, la sua rabbia sfociata in un gesto semplice ma dirompente, un gesto che ha significato nuova vita per milioni di persone che, come Lei, venivano considerati poco più di animali.
E la storia del suo piccolo gesto, mi fa sperare che, anche ognuno di noi, ogni giorno, con una piccola cosa, abbia la possibilità di fare tanto.
Bisognerebbe ricordare persone come Lei ogni volta che si viene discriminati, trattati come malati o sbeffeggiati.
Ogni volta che ci viene negata la libertà delle piccole cose, come il poter dire “ti amo” ad un’altro uomo, senza doverne spiegare a tutti il perchè.
Mi commuovo con queste storie, sono un sentimentale io.