Mi dispiace dirtelo ma…

Mentre io e la Cippo stavamo facendo le pulizie di casa, in sottofondo, stava suonando “Brenda Lee – Break it to me Gently“.

“Se un uomo mi prende e mi fa ballare una canzone così, io lo sposo!”

“Beh Cippo, se un uomo ti fa ballare una canzone così, probabilmente è gay!”

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10 thoughts on “Mi dispiace dirtelo ma…”


  1. tuttavia, l’anello al dito lo comporterei anche con la mia solita allìr o this wasn’t supposed to happen dei sugarcubes (dei quali se già non fosse, sposerei einar, onoris causa).
    certe cose fanno proprio innamorare, eh, sì…

  2. condividere i gusti musicali è spesso fondamentale per formare una coppia, ma in questo caso mi pare abbia ragione tu!

  3. Il vernissage per l’uscita dell’ultimo libro di Marco sembrava aver successo, a giudicare dal numero di persone presenti quella sera nel locale, una densità di 4 persone per cm quadrato. non riuscivi quasi a muoverti, per arrivare al buffet ci voleva almeno un’ora è 18 minuti, cronometro alla mano. naturalmente, l’unico modo per arrivarci era strisciando. strisciandoti addosso agli altri. beh, in alcuni casi può essere piacevole. comunque, a giudicare dai sorrisi della gente, dai vassoi vuoti quando miracolosamente riuscivi ad arrivare al tavoli ricoperti solo dalle spoglie della continua lotta per la sopravvivenza: mangiare e bere il più possibile, che chissà quando ricapita un occasione del genere.. (cibo e beveraggi gratis, ovviamente) e dalle bottiglie rovesciate nei secchielli, tristi testimoni di una battaglia persa in partenza, per una bottiglia di buon prosecco, gratuita, oltretutto..
    le luci soffuse, il profumo degli stuzzichini che si diffondeva nell’aria riscaldata da quell’ammasso di corpi in lieve ondeggiamento ( di più era impossibile ) gli indumenti intimi sparsi ovunque ( ma la sera prima c’era stata un’orgia? ) stralci del libro erotico di Marco appesi in ogni luogo, rendevano l’atmosfera molto calda ( anche se il contributo più grande era dato dallo sfregamento continuo dei corpi che, come ben sapete, facendo attrito produce calore..) quando lo vidi entrare. lo riconobbi immediatamente, anche se lo avevo visto solo in foto. rifletteva la luce soffusa delle lampade, rilucendo come un piccolo sole, illuminando la mia serata. la sciarpa di seta bleu, in tono con il cappotto del medesimo colore gli donavano un’eleganza raffinata. i gesti misurati attiravano lo sguardo, polarizzandolo sulle mani eleganti. chissà che lavoro fa, mi chiesi.. sicuramente è un’artista.. immaginando le sue mani sfiorare i tasti di un pianoforte.. mi ripromisi di scoprirlo al più presto. seguivo con lo sguardo i suoi spostamenti, cercando il modo di attirare la sua attenzione senza farmene accorgere (leggasi lo fissavo pensando ” e voltati, no? ” quando, senza rendermene conto, me lo ritrovai al fianco, e lo guardai dritto negli occhi sorridendo. lui mi fissava interrogativamente. e questa chi sarà mai? ( ovviamente era circondato dagli sguardi di tutte le donne presenti, i suoi modi di fare non erano certo passati inosservati alla fauna femminile presente quella sera.. bene, vinca la migliore, pensai!
    raccolsi il coraggio a due mani (di più non ne ho ) e forte del fatto che le luci basse avrebbero nascosto il mio rossore, lo salutai, dicendogli.. certo che mi conosci, ti ho mandato una richiesta di matrimonio, tramite il tuo fan club, anche sicuramente non avrei mai immaginato che tu potessi scendere tra noi povere mortali. ogni donna qui presente sta invidiando questo tet a tet… lui mi guardò e sorridendo enigmatico mi disse: non solo le donne… credimi.. anzi…
    chissà che avrà voluto dire. in quel momento scoccò l’ora fatale, e non volendo che la zucca si trasformasse in carrozza, impedendomi di fare i tortelli dovetti scappare perdendo nella fuga un orecchino.. spero che la tipa che fa le pulizie lo abbia ritrovato, altrimenti che me ne faccio di un orecchino spaiato?

  4. perdona gli errori.. è la prima stesura, oltretutto scritta in questa finestra dei commenti, che permette di vedere solo la parola prima e quella dopo… smack;)

  5. Ervilia carissima, sto andando in brodo di Giuggiole 🙂
    Anche a me ha fatto MOLTO piacere incontarti!
    Dobbiamo assolutamente bissare, casomai non in bagno di folla eh?
    Un bacin

    ps
    Da adesso, vestirò sempre come mi hai visto ieri :o)

  6. certamente..:) (ti consiglierei di portare il tutto in lavanderia..prima di rimetterlo.. il profumo di ciò che abbiam mangiato ieri sera è ottimo in cucina… e al ristorante.. 😉

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