Caro Babbo Natale,
ti scrivo questa letterina per lamentarmi.
Credo che tu sia troppo vecchio per continuare a fare questo lavoro, è il momento di farti sostituire.
Che ne dici di andare in pensione?
Ieri sera, come ben sai, sono andato alla festa “natale trash” organizzata da loro e, tra i gli invitati ho subito riconosciuto il regalo di natale che tu avevi scelto per me.

Non ti sto a descrivere la gioia che ho provato nel vederlo, era esattamente quello che ti avevo chiesto nella letterina.
Racchiudeva in tutto e per tutto il mio ideale.
Peccato che, quando abbiamo iniziato a chiacchierare, mi sono accorto che aveva un grosso ed insormontabile difetto di produzione.
Cazzo Babbo Natale, ma non ti sei accorto che è etero?
Mi è cascata la faccia.
Lui che stava cercando di spiegarmi le regole del baseball, ed io che cercavo di capire se era meglio iniziare a leccarlo dal collo, oppure dalla punta dei piedi…
Siamo rimasti a parlare fino alle 2.30.
A riprova del fatto che di me non gliene frega una benemerita cippa, mentre saliva sulla macchina mi ha detto “buonanotte, ci vediamo poi alla festa del prossimo anno”…
Festa del prossimo anno? E io che speravo mi proponesse qualcosa in questa settimana… sono andato a letto un poco sconsolato.
Mi aveva così agitato che non riuscivo a prendere sonno.
Ho passato la giornata di oggi a struggermi davanti al camino.
Guardavo il fuoco scoppiettare e sospiravo…

Senti Babbo Natale, quando fai un regalo, o lo fai bene, oppure evita direttamente che fai più bella figura.
Grazie, e vaff’anculo.