Archive for January, 2006

Better bald then blond

Non potevo trattenermi!

Ragazzi, questa è, in assoluto, la migliore barzelletta sulle bionde!

Eutanasia di un appartamento

Dieci anni sono tanti, un quarto della mia vita.

E dieci anni è il periodo che io ho vissuto nella casa in zona stazione.

“Buongiorno, sono un tecnico enel…” questo l’inizio della telefonata dove, un ragazzo leggermente balbuziente, mi informava che, per un qualche strano motivo, non riuscivano a togliere la corrente al mio vecchio appartamento “il computer non riesce a collegarsi all’apparecchio, dovremmo venire a fare il lavoro manualmente”.

La mia vecchia casa non voleva morire, non lasciava che uno stupido tecnico la spegnesse, avrei dovuto farlo io.

Sono entrato quindi, per l’ultima volta, in quell’enorme casa vuota.

Di quello che c’era prima non è rimasto nulla, solo i fantasmi dei quadri sui muri.

Ho indugiato un attimo in ogni stanza, sembrava tutto così diverso.

Mi sono diretto verso l’ultima camera, e camminando i miei passi rimbombavano per tutti i centoquaranta metri quadri.

Il suono mi sembrava assordante, facevo fatica a sopportarlo.

Dalla centralina, in fondo alla stanza buia, una luce rossa sembrava fissarmi, mi implorava di non abbassare quella piccola leva nera.

Ed è stato come se, quella piccola luce, iniziasse ad elencarmi tutto quello che la casa aveva fatto per me.

Mi ha urlato i nomi di tutti quelli che sono stati tra quelle mura, riportando alla mia mente ogni singola emozione.

Tutte le persone che ho amato, quelle che mi hanno amato, le bugie, i compromessi, le notti di sesso, le urla, le risate, le sorprese, le lacrime, i baci, le coccole nel letto, le cene, la rabbia, l’odio, la luce dai cristalli, i muri arancioni, le mie lucine, il sangue, il sudore… click!

Con un rapido gesto ho staccato la corrente, la luce rossa si è spenta, e la voce che stava gridando ha improvvisamente taciuto.

Prima di uscire, ho dato un bacio a tutte le porte e poi, con un giro di chiave, ho chiuso una serratura che non aprirò mai più.

Unò, duè, unò, duè

Credo sia arrivato il momento di riprovarci.

Anche se le altre volte sono state fallimentari, adesso devo mettermi serio!

Devo ignorare gli sguardi di compatimento, le risatine divertite, i disastrosi confronti, lo sconforto iniziale, l’asia di non avere l’abbigliamento adatto, devo vincere la mia proverbiale pigrizia, devo vincere la mia repulsione per quei posti e tutto quello che ci gira intorno.

Devo iscrivermi di nuovo in palestra.

Cazzo, per una volta nella vita vorrei poter andare al mare e, anziché un flaccido addome, mostrare un pancino tonico…

ps

Ma quei favolosi aggeggi elettronici, quelli con le ventosine da appiccicare sul corpo, qualcuno li ha provati?

Funzionano?

Sarebbero molto comodi, io potrei continuare a cazzeggiare al pc, e loro agirebbero al mio posto :D

A parlare di mare, mi è venuta un’improvvisa voglia di estate… vorrei fare una strepitosa vacanza come quella a Nizza nel 2002!

Arbeit Macht Frei

Shoah

Basta con il pressapochismo!

Care amiche, cari amici, ci sono casi in cui, con modi di fare grossolani ed inesperti, rischiamo di rovinare quello che potrebbe essere un momento di puro divertimento.

Ma da oggi non ci sono più scuse!

Il nostro speciale corso per corrispondenza, lo stesso che da anni viene sperimentato con successo nelle più importanti università di tutto il mondo, contiene tutto quello che ti può servire, per diventare il migliore.

E allora, cosa stai aspettando?

Ordinane subito uno!

Lip sync ed altre catastrofi

Aver frequentato un corso di recitazione per corrispondenza, ha finalmente dato i suoi frutti.

Grazie a quegli studi infatti, sono riuscito a sostenere il ruolo che, qualsiasi attore, sogna nella la sua carriera.

Amici, amiche, ed anche voi, sono veramente orgoglioso di mettere questo link.

Se invece sei mia madre, ecco, che ne dici di andare a cercare su google qualcosa sul ricamo?

E dopo questo, riuscirò; a mantenere ancora un minimo di credibilità?

…ammesso che ne avessi ancora, ovvio. :-p