Non pensavo di riuscire, in questo periodo, ad ascoltare qualcosa di diverso da Hung Up, ma a quanto pare, tutto è possibile :)

Per quanto mi riguarda, i Gogol Bordello sono una nuova e piacevolissima scoperta, ed il loro album “Gypsy Punks Underdog World Strike”, mi esalta.

Ammetto che mi ricordano molto i Pogues e, di conseguenza, tutto un periodo frizzante e spensierato della mia vita.

Mi piace come suonano, mi piace la loro carica, trovo il cantante medio scopabile e mi fanno venire voglia di ballare.

Cosa chiedere di più?

Quello che volevo però, oltre a consigliarvi caldamente questo disco, era segnalare una loro canzone presente nell’album “Santa Marinella”.

Al primo ascolto non riuscivo a credere alle mie orecchie.

Tra un delirio in una lingua a me sconosciuta, grida, chitarre coinvolgenti e sognante fisarmonica, in un crescendo di cassa dritta, questi burloni inseriscono tutta una serie di parole in italiano.

Si possono distintamente capire: cazzo, piazza navona, storia, americana, pellegrina, maniacale, droga, papa, madre, crescendo, paranoia, da uno, da due, paranormale, stronzo merdoso, porca puttana.

Ma nessuna di queste supera in potenza quello che, continuamente, il cantante grida nel microfono… un bestemmione che nemmeno io riuscirei a fare di meglio.

Non so cosa ne possa pensare la cattocensura, ma per quanto mi riguarda, li adoro!

E se proprio non riuscite ad immaginare quale sia la bestemmia che, il simpatico Eugene Hutz, grida nel microfono, vi aiuterò con un facile rebus, cliccate qui.

UPDATE

Visto che non ho un cazzo da fare, ecco pronto un altro rebus, con la stessa soluzione, ma più preciso… e lo trovate qui.