If I could turn back time

L’idea di poter tornare indietro nel tempo, ed evitare certi sbagli, è molto seducente, ma non so se lo vorrei davvero.

Spesso, tutti quelli che sono stati errori, con il tempo sono mutati, e si sono trasformati in solidi mattoni con cui ho costruito le basi del mio carattere.

E lo stesso discorso vale per gli eventi.

In periodi infimi della mia vita, ho conosciuto persone per me importantissime, rinunciare a quelle sofferenze, significherebbe anche rinunciare a certe amicizie.

Lo vorrei davvero?… beh, ovviamente no!

Se però, nonostante tutto, vorreste ugualmente sbirciare in quello che è già passato, una possibilità è offerta da questo sito, con un poco di pazienza, si riescono a tirare a galla pagine che si credevano affogate nel mare cibernetico.

Ad esempio, chi si ricorda Terence,  ovvero, il fratello gay di Clarence?

Grazie alle pagine di Way Back Machine, anche chi non ha goduto dell’ironia di quel portale, ne può trovare un gustosissimo assaggio, custodito nel loro database.

Provate a dare un’occhiata qui, qui, qui, qui e quella più “triste” qui.

E se adesso anche voi, come me, iniziate a sentire la mancanza di una pagina Gay fatta in maniera seria… beh, passatemi parola che vi do le dritte per stanarli…

Eh già, perchè io lo so dove si nascondono quei truffaldini 😉

30 thoughts on “If I could turn back time

  • caro,

    tornare indietro nel tempo è un desiderio comune. nonostante il mio prof abbia passato mesi, al liceo, a spiegarmi delle teorie sui buchi neri, sulla relatività e i paradossi, sui viaggi nel tempo, io non ci ho mai chiappato una mazza.

    questo, forse, perchè il professore era BBBono (con 3 b) e io pensavo più a come doveva essere lui senza mutande piuttosto che alla fisica (quantistica o meno).
    pensavo al fisico, ecco.

    la mia voce purtroppo è quella che è, stonata, incatricchiata, pretenziosa eccetera.

    ma è l’unica che ho.

    se mi tolgono pure quella mi resta solo da dichiararmi prigioniero politico.

    credo nella voce come mezzo di trasmissione e interpretazione delle cose che faccio.

    la mia voce era fruibile solo ai 4 gatti che vengono a vedermi quando leggo o “performo”. poi ho imparato a registrarla col pc.

    ed è per questo che mi la scheda madre si sta lentamente liquefando…

  • Terence manca anche a me, mi ero da poco affacciato su internet ed era bello trovare un lavoro fatto bene. Mi manca anche il frociverba! 🙁

  • @kafkahigh: eh… io lo so… ma non vogliono uscire.

    @moltitudini: beh si, dipende sempre come ed a discapito di cosa 🙂

    @atarax7: anche secondo me la voce è importante… anzi, credo che ti copierò l’idea 😉

    @Liquido: a metà di cosa?

    @Edipo Re: il frociverba era fatto dal signor Bartezzaghi… mica pizza e fichi eh’ 🙂

  • hai notato.. che la lettera di chiusura di TERENCE è firmata da uno che ha lo stesso cognome di Angelo de Ricchi e Poveri.. Fantastico.. 😉 😉 Ciao Larv8ino.. non vedo l’ora di riincontrarti su MSN.

  • quando è morto Don Lurio stavo tornando da un viaggio di lavoro dal messico. Un fotografo che era con me, molto giovane, ma non così tanto da ignorarne l’esistenza mi ha chiesto: “Chi Don Lurio?”. L’ho incenerito con lo sguardo, credo sia ancora nel posacenere dal Malpensa express…. nano nano (mai saluto è stato così appropriato).

  • io non so nulla di queste cose e il mio intervento e’ perfettamente inutile ma volevo salutare tutti! : - ) ciao mimmo qui tutto ok,ti bacio forte…ti manco??? :-O

  • terence era per me un modo divertente di scoprirsi gay.
    ha accompagnato buona parte del mio coming out… larvotto, ma tu li conosci perchè eri uno di loro?

  • Almeno uno degli autori di Terence lo si può ancora leggere: è quello che, nascosto dietro lo pseudonimo di “Vanderbilt”, scrive su Tom…

  • Aiuto! è inquietante. Ho cercato il mio vecchio blog e come risultato mi ha dato una meravigliosa pagina bianca. Completamente bianca intendo. BRRR!
    Fortuna che l’ho riaperto altrove… Check the link below! 😀

  • bentornato dax!!! a proposito di mancanza di una pagina gay ben fatta, date un’occhiata a quel che dice oggi il nostro bifidus (che peraltro mi trova d’accordo) ; - )

  • io ho affronatato il problema spesso, conclusione: non avrei comprato quelle nike cosi puzzolenti e costose, il resto non vorrei cambiare nulla.

  • mah non so, magari ci tornerei di un po indietro nel tempo, magari all’ultima volta che son stato a Bologna… Per godermi il Larvotto Live … e le tigelle con la pancetta …

  • @inaltomare: ma che cosa mi dici mai… adesso lo chiamo e gli canto “sarà perchè ti amo” 🙂

    @penaepanico: la cenere andava poi dispersa nel vento…

    @Fochina: t.v.u.m.d.b.

    @Anonimo: magari fossi stato uno di loro 🙁 … ma il tuo coming out ha poi avuto buoni risultati? oppure vuoi chiedere i danni? 🙂

    @Prometeo: il grande Vanderbilt 🙂

    @Dax: bentornato 😀

    @Gattopesce: infatti…

    @Misto: una gran bella conoscenza 🙂

    @Rinocerose: dovresti sentire le mie adidas 🙁

    @Eirkermit: con le figure che ho fatto ultimamente, meglio il larvotto virtuale 🙂

  • Anche questo blog è una sòla, e di quelle toste. Mi raccomando però, la prossima volta che vuoi esprimere commenti così ben strutturati, metti un link oppure una mail, così ti rispondo anche in privato 🙂

  • Ciao sono Terence, quello vero (Terence chiiii? il fidanzato di Candy Candy???). Mi ha veramente lasciato di stucco che qualcuno si ricordi ancora della nostra scalcinata banda di eredi gay di Cuore. In questi anni ci abbiamo pensato più volte a “riprendere il discorso” o almeno a rimettere su un po’ di archivio, anche se al momento di chiudere avevo fatto giurare a tutti i collaboratori che quel che è stato è stato, scordammoce ‘o passato eccetera.
    Beh insomma l’idea di rimettere online qualcosa di “politically scorrect” continua a vagare sulla mia testa e forse succederà. Fino ad allora godetevi Larvotto, che è uno dei pochi degni eredi della nostra esperienza. Per la cronaca: chi è Vanderbilt? io i collaboratori di Terence li pagavo tutti con tanto di ritenuta d’acconto e quindi ho il loro nome cognome codice fiscale e giuro che non era uno di noi.

  • Ah, dimenticavo… solo due persone avevano notato che ho lo stesso cognome del biondo dei Ricchi e Poveri: Orietta Berti e una telefonista di Tiscali. Complimenti!

  • ps
    Signor Terence, come da precedenti accordi, ho già provveduto a fare il versamento sul suo conto corrente.
    Grazie 🙂

  • tango, cuore, Terence… ma che bei ricordi.
    chi l’avrebbe mai detto che sarebbero tornati i fascisti al governo?

  • Terence (o Marco, come preferisci): non so se si possa dire… comunque, Vanderbilt è Alberto. Spero sia sufficiente… : - )

  • Ok, ok, mi correggo. Come disse E. M Forster (quello di “Maurice”) quando il fidanzato di Edward Carpenter gli tastò il culo: “Only connect!”, basta capirsi…
    Tra i collaboratori di Terence c’era Alberto, in arte Millo Màlibran, che curava una demenziale e spassosa rubrica Glamour, di cui cito un brano: “Ma quando Linda Carter si trasformava in Wonder Woman, che fine facevano i suoi vestiti? Andava sempre in giro con gli hot-pants sotto la gonna del tailleur, e con il cerchietto double-face che si trasforma in diadema? O, nel giro di due secondi, riusciva DAVVERO a cambiarsi non solo d’abito, ma anche a modificare il tono del fondo-tinta, a coordinare gli accessori e a cotonarsi i capelli? Ma soprattutto: una volta trasformatasi, come faceva la gente a non riconoscerla? Una volta, io mi sono messo una parrucca, una camicetta di velo, un gonnellone a pieghe e uno chador, eppure mi hanno riconosciuto lo stesso.”

Comments are closed.