La voce degli alberi

“Vorrei scendere e camminare e abbracciare il vento, ma non posso. Mi piacerebbe andare incontro al temporale correndo, ma non posso. Vorrei innalzare un inno a questo spettacolo meraviglioso, ma le parole mi nascono nel cuore e mi muoiono in bocca. Dovrei essere uno spirito libero per poter gioire, ora. Sono invece un uomo provato dalla Sofferenza e dalla perdita della Speranza. Non sono solo, ma provo solitudine. Non è freddo, eppure provo freddo. Tre anni fa mi sono ammalato ed è come se fossi morto. Il Deserto è entrato dentro di me, il mio cuore si è fatto sabbia e credevo che il mio viaggio fosse finito. Ora, solo ora, comincio a capire che questo non è vero. La mia avventura continua, in forme diverse, ma indiscutibilmente continua. Nove anni fa, nel Deserto del Sahara, stavo cercando qualcosa. Credevo di essere alla ricerca di me stesso e mi sbagliavo. Pensavo di voler raggiungere un traguardo e mi sbagliavo. Quello che cercavo non era il mio ego o un porto sicuro, ma una rotta verso quella terra per me così lontana dove abitano Amore e Speranza.”

Luca Coscioni

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7 thoughts on “La voce degli alberi”

  1. Posso essere cattivo? Penso che gente come Rutelli, Casini, Berlusconi e la Ratzinger dovrebbero sentirsi moralmente colpevoli di questa morte. Giusto un pochino… Si fanno portavoce di una loro presunta fede per impedire agli scienziati di condurre ricerche sulle staminali. Sarebbe meglio che lasciassero Dio a chi veramente crede e si comporta da cristiano. E lasciassero la vita a chi veramente la ama.
    Se fosse andata in maniera diversa con molta probabilità Coscioni sarebbe morto lo stesso, ma con il sorriso sulle labbra e una speranza nel cuore.

  2. Infatti. Io sono tornato alla rabbia, provata lo scorso giugno, contro i difensori delle cellule a scapito delle persone.
    Specie dopo aver letto le condoglianze pelose di Rutelli (riportate su Macchianera)

  3. io oserei quasi dire che Rutelli mi fa più schifo di Berlusconi. Mi costa tanta fatica ma penso sia così…
    Da radicale a finto credente: una carriera strabiliante!
    Un uomo che è venuto dal nulla… peccato ci sia rimasto.

  4. Arrivederci Luca, la tua storia mi ha fatto capire quanto può essere precaria la vita e come comunque vale la pena di essere vissuta fino in fondo! Buon viaggio 😉

  5. @gianluca: purtroppo Luca Coscioni aveva fatto il suo tentativo. Un paio di anni fa aveva fatto un intervento sperimentale, proprio basato sulle cellule staminali, ma il risultato era stato nullo.

  6. @Gianluca: non sei cattivo, è la triste realtà…

    @Disorder: si, tutti a piangere il morto, bah…

    @Sushi girl: esattamente quello che ho provato anche io.

    @ZonaSedna: Purtroppo il suo caso non presentava molte speranze. Di lui però io ammiravo (ed ammiro tutt’ora) la sua intelligenza e la sua grandissima forza interiore…

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