Ho cosato una cosa

…e l’hanno messa qui.

UPDATE

Il sito non c’è più, quindi la “cosa cosata” la trascrivo.

La mia mamma uccide i mostri

Della mia infanzia in campagna, conservo molti ricordi.
Di giorno era bellissimo, si correva per i prati, si costruivano nascondigli e si mangiavano i frutti del gelso.
La notte era diverso, i rumori della luce si spegnevano, ed uscivano le grida del buio.
Lentamente, dalle ombre uscivano sottili figure, iniziavano a sfiorarmi con le loro lunghe mani, bisbigliavano misteriose frasi e mi fissavano da ogni angolo.
Io cercavo di non farmi notare, ma loro, i mostri, mi vedevano, e ridevano di me.
Si avvicinavano ansimanti, e proprio quando stavano per toccarmi, io iniziavo ad urlare.
A quel punto, quasi come fosse pronta dietro alla porta, la mia mamma entrava nella stanza, ed in pochi secondi riusciva a mandare via tutte le ombre cattive.
Poi si avvicinava al letto, mi rimboccava le coperte strette, mi dava un bacio sulla fronte, ed appoggiava la sua guancia calda sulla mia.
Io allora chiudevo gli occhi sorridendo, perché nessun mostro sarebbe più venuto vicino a me.

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16 thoughts on “Ho cosato una cosa”

  1. Mi piace molto come è scritta. Di mostri me ne intendo (io ne sono un esempio) Eppoi è molto tenera.
    Tanti baciotti!

  2. @Franci: per un attimo ho pensato ritirassi fuori la roamantica storia di gustave flaubert… 😀

    @Alex_Vr: grassie 🙂

    @Bellobello: ho tolto ogni dubbio? 🙂

    @Max: Ma anche a te carissimo 😀

  3. Molta carino il racconto, e mi viene da pensare alla mia nipotina che è piccola piccola e quando si sveglia e non c’è nessuno vicino a lei subito piange, appena qualcuno della famiglia le è vicino allora si tranquillizza… : - )

  4. @Alessandro: E tu fai il bravo zietto eh? 🙂

    @BR1: no, hanno solo le mani più ruvide 😀

    @EirKermit: su su, non fare così… vuoi un becetto? due coccole? 🙂

  5. Ok, l’alternativa alle coccole è la torta al cioccolato… facciamo una fettina di quella? 😀

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