Ok, ce l’ho fatta, ho il biglietto.

Ma vogliamo parlarne?

Innanzi tutto consiglierei a quelli della Ticket-One di cambiare lavoro.

Visto la loro professionalità, dovrebbero andare a vendere i cocchi in spiaggia, altro che biglietti di concerti.

No dico, ieri hanno iniziato la prevendita di uno dei più importanti eventi dell’anno, con il server fuori uso.

Ma non hanno avuto, anche solo per un momento, l’idea che moltissima gente si sarebbe collegata?

E non solo le vendite online, pure quelle nei negozi erano boccate…

Ovviamente, gestire le due prevendite con server differenti era chiedere troppo…

Ho visto scene raccapriccianti ieri pomeriggio.

Gli addetti del centro commerciale, impotenti davanti ad un server inattivo, hanno preso uno dei madonnari in fila e lo hanno piazzato davanti al monitor, dove il poveretto continuava a cliccare “aggiorna” sperando che la pagina si attivasse.

Patetica la scena quando, uno dei ragazzi in fila, dopo aver ricevuto una telefonata, ha guardato tutti sorridendo ed ha urlato “ho il biglietto, una mia amica lo ha comprato in internet, ha detto che adesso funziona”, poi se n’è andato.

A quel punto, una folla di madonnari inferociti si è girata verso il disperato al computer e gli ha gridato “prova adessoooo!”.

Niente, tutta una serie di click frenetici, ma la pagina non si apriva.

Dopo alcune ore di attesa, e stremato da una giornata di lavoro, me ne sono andato sconsolato.

Arrivato a casa ho anche, senza troppe speranze, riprovato via internet, ma nulla.

L’apice della disperazione è arrivata quando il signor Fabiolino (che se non fosse che gli voglio bene lo avrei già depennato dalla categoria “amici”), mi chiama tutto cinguettante e mi dice “ho il biglietto del concerto, me lo ha preso un mio amico stamattina… e mi ha detto che sono finiti… e tu?”.

L’istinto di sbattergli il telefono in faccia è stato forte, ma dopo aver tolto la schiuma dalla bocca, ho risposto cercando di sembrare il più tranquillo possibile… “daaaaai…” ho gracchiato acido “ma che cuuuulo, mi racconterai com’è andata allora”.

In cuor mio però gli ho augurato una grandinata sullo stadio di dimensioni bibliche…

Poi improvvisamente, quasi come in un film americano, arriva il lieto fine.

La dolce Monia, con una costanza tibetana, è riuscita non so come, dopo l’ennesimo tentativo, ad accedere al sito e comprare il biglietto…

Ragazzi, sono già agitato adesso… e chi resiste fino ad agosto?

Time goes by, so slowly…