Puoi toccare una parola?

Piccole lettere unite da silenziosi respiri,
una manciata di sillabe che si trasforma in pietra,
come fosse alchimia della parola,
e ti colpisce in viso facendoti vacillare.

La parola può prendere forma di rabbia,
che lanciata senza nessun controllo,
distrugge ogni barriera che incontra,
fino a sciogliersi in una lacrima.

O ancora consonanti che abbracciano vocali,
si saldano insieme formando un filo,
un filo robusto che con mano capace puoi lavorare,
fino a formare un morbido tessuto.

Sta a noi riuscire ad essere tessitori,
prima fuso, poi gomitolo e telaio,
perché solo dopo aver lavorato,
potremo addormentarci avvolti in questa calda stoffa.

17 risposte a “Puoi toccare una parola?”

  1. oggi mi ci andava una poesia per riprendermi un po’ per con che una poesia può darmi. calore più di una copertina.

  2. Vorrei tanto addormentarmi avvolto e protetto dal calore di una stoffa come questa. Anche il risveglio non sarebbe così traumatico.

  3. A come armatura eee B come bravuraaa C come canaglia o due piedi in questuraaaaaa
    D come diamanti E sono elefanti F quel furfante che in galera se ne vaaaaaaa.
    G c’è tanta gente, eeee H non c’è niente,Immediatamente alla L passerò,
    L L’animale, M Meno male,
    N è Natale e tanti doni io avrò.
    Per O c’è l’Orco,e per P c’è Pinocchio, per Q quel ranocchio che stasera mangerò,
    R come Roma,
    S son le Strade,
    T Tutte le strade che a Roma porteran.
    U che bella storia,
    V V’ho raccontato,
    Z ho tanto sonno e a letto me ne andrò,
    sotto le lenzuola tutte le parole fanno capriole
    e nuove storie inventerò.
    (Dario Fo)

    Pccolo regalino per te… : - )

  4. Dopo una serata con le “Kuggine” tutta questa poesia mi spiazza….. ma questo Larvottto ha una doppia personalita’!!!! Kuggine tornate presto!!!!

  5. Ah, come mi piacerebbe rimembrar ancora le liriche di quel carme sublime che fu “Il mio alfabeto” di Amanda Lear, su musica di Bach, retro dell’edizione italiana del singolo “Queen of Chinatown”!
    Ricordo solo che si concludeva con “Zeta, perché ti darò uno zero, se non parli il mio alfabeto!”…

  6. a perche’ sei un amico
    b perche’ sei un bugiardo
    c come sei crudele
    d perche’ sei anche debole e come ETEROSESSUALE….

    la so’ a memoria, l’alfabeto dell’Amanda :)))

    LArvotto, ho postato una cosa carina, so’ che ti piace e riconosci subito 🙂

  7. macchè… le parole sono deliziose e dolcissime menzogne, ci possiamo anche avvolgere ma solo tra la k e la a…insomma… chiaro no?

    (mi sa di no…comunque è un boa di piume di struzzo, ecco.)

    L’indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

  8. uh?! era un po’ che trascuravo i miei blog preferiti.. torno qui solo oggi(colpa mia!) e trovo questo post spiazzante. adesso cercherò di orientarmi. anche se farlo mentre ascolto ossessivamente “tanto”, la nuova hit di sabryna, non è di grande aiuto.. ; - )

  9. Fochina adorata!!! (e kugino pure ovvio) grazie a te della bella serata anche se un pò forse “RUMOROSA”… ; - ) bacissimi e a presto!

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