Parte prima: la danza

Finisco di lavorare tardissimo, corro in teatro, non trovo parcheggio, entro al Valli sudato ed ansimante come un cocker (o la Carrà a fine balletto) e prendo posto nel palchetto che lo spettacolo è appena cominciato…

Empty Moves

I commenti alla fine sono stati discordanti, a molti è sembrato noioso, io invece l’ho trovato geniale!

Quattro ballerini, luce bianca fissa, nessun costume particolare, scena vuota, nessuna musica, solo un parlato.

Una danza cruda, nessun elemento di distrazione oppure di rinforzo, solo i movimenti, bellissimi, precisi, tutti passi che, sicuramente, verranno prontamente copiati da moltissimi coreografi a corto di idee…

Noces

Bisogna aggiungere altro?

Una coreografia del 1989 che, anche dopo tanti anni, non ha perso nemmeno un poco di grinta.

Se gli applausi sono veramente il cibo degli artisti, questa sera il balletto di Preljocaj ne ha fatto indigestione.

Parte seconda: alcool al Lounge Red

Nella locale era prevista un’improvvisazione di danza dei ballerini di Aterballetto.

Molto probabilmente però, molti di loro erano appena stati dalla parrucchiera e, preoccupati di rovinare la messa in piega, hanno fatto smorfiette e sono rimasti a bordo pista.

Gli unici a lanciarsi sono stati la bellissima Béatrice Mille che, oltre ad aver aperto l’improvvisazione, ha ballato fino alla fine.

L’hanno seguita  Dejalmir Melo (!), Vincenzo Capezzuto, Valerio Longo e Dario Dinuzzi.

L’esibizione è stata molto simpatica, ed i ragazzi hanno dato esempio, oltre che di incredibile bravura, anche di notevole ironia e di creatività artistica.

Finita la performance dei ballerini è iniziata la mia, ho fatto vedere a tutti dopo quanti gin-lemon perdo il controllo, e credo che in molti si stiano ancora chiedendo cosa avevano da ridere così sguaiatamente il Larvotto, Benny Benassi e Susanna Giarola… speriamo che non lo scoprano mai.

Fine serata dei più classici da dopo bevuta, con due ballerini, un coreografo ed un salumiere che regalavano ai passanti di Corso Garibaldi una simpatica pisciata di gruppo…

E’ stata una serata divertentissima, e non avrebbe potuto essere altrimenti visto l’inizio.

Mentre guidavo disperato verso il teatro, un tramonto mozzafiato esplodeva davanti a me.

In un’orgia di colori, tra maestose nuvole infuocate che si spegnevano dietro a timide colline, la natura regalava uno di quegli spettacoli che nessun artista, nemmeno il più bravo, riuscirebbe mai a riprodurre, che nessun museo potrebbe mai contenere, ma che fortunatamente qualche volta riusciamo ad ammirare.