Esplosa un’altra estate! Ancora nessuna rivendicazione…

Dopo tante esitazioni, finalmente sembra sia arrivato il caldo.
Gli uccellini cinguettano, le braghe si accorciano, le macchine scottano, le ascelle ascelleggiano, le infradito impazzano e tutte le strade si riempiono di ciclisti.

Immancabili e gustosi come i semini nelle cocomere, tutti, dai professionisti ai pensionati da combattimento, si riversano in strada a pedalare come posseduti dallo spirito di Bartali.
Te li trovi davanti in gruppo, indossano tutti orrende tutine aderenti, anche quelli che hanno pance strabordanti e gambe rinsecchite che li rendono simili ad enormi galline.
Non si vedono dei look così improbabili nemmeno alla popolarissima della balorda
Ora, tralasciando il fatto che mettermi in bicicletta a mezzogiorno, sotto ad un sole che batte in testa come un tamburo, tutto vestito come un Power Ranger è sicuramente l’ultimissimo dei miei desideri.
Voglio però sforzarmi di rispettare questi fanatici delle due ruote.

Quello che invece non riesco proprio a sopportare, è il modo che hanno alcuni di possedere la strada.
Si mettono a muro davanti a te ed avanzano compatti, ignorano ogni tuo tentativo di sorpasso, anzi, quasi si indispettiscono perché, con il tuo volgare mezzo a motore, disturbi la loro simpatica pedalata.
Anche oggi ad esempio, in una strada di campagna larga (anzi stretta), pochi metri, me ne sono trovato davanti un gruppo, e ho dovuto fargli sentire più volte il canto del clacson, prima di poter essere considerato.
Ho quindi deciso che, a tutti questi simpaticoni, oltre ad una abbondante ed improvvisa grandinata, auguro anche l’esplosione di entrambe le gomme, i brufoli sul perineo e la compagnia di uno sciame di vespe…
allora si che resterei dietro a godermi la scena!

15 risposte a “Esplosa un’altra estate! Ancora nessuna rivendicazione…”

  1. E’ la maledizione di Leenta Carryola in versione estiva! :DDD

    Invece del clacson hai provato a urlare “BONIIIIII!!” :DDD

  2. ok vedo che la giornata è stata difficile… allora ora sdraiati e asolta la mia voce: “rilassati… rilassati… nessun problema… chiudi gli occhi… rilassati e visualizza…visualizza una strada senza ciclisti… rilassati…dormi…”

  3. Ehm…anch’io l’ho fatto. In un impeto di spirito sportivo e disperazione per il giro vita in espansione incontrollata, ho….tirato fuori la cyclette per i 10 minuti al giorno 😉

    Non è pigrizia eh!! Nè vergogna per la tutina aderente! Solo che ad andare a pedalare per strada ho paura di disturbare gli automobilisti come il Larvotto!

  4. Io impazzisco con il bel tempo, come dice un mio amico “l’ormone è a mille”, a furia di vedere ragazzi sempre meno vestiti, non vi dico quanto vado al parco a fare i miei giri con la biciclettina…
    Viva el verano!

  5. Classe ciclistica UNO: femminile, vestita quasi normalmente con al massimo un caschettino sulla capa. Ignorabile, al massimo una scopa tra i raggi quando passa.

    Classe ciclistica DUE: il bono in lycra, che speri sempre scenda dal sellino e ti dimostri che sì: l’attrito e lo sfregamento continuo delle parti intime fanno il loro porco lavoro. Il resto del porco lavoro sogni di farlo tu.

  6. e’ vero, anch’io rischio di andare fuori strada. devo smetterla di fare l’analisi approfondita del prodotto mentre guido.

  7. Ieri un cretino in bici (con la C eh! :P) si è piazzato in mezzo alla strada e l’autobus su cui stavo, che ha frenato sbattendoci tutti a terra, se lo stava per ingroppare. Tutto questo in una delle 2 strade in cui a Roma c’è la PISTA CICLABILE. Quando guido io ho il terrore di fare strike…però sarebbe veramente divertente…

  8. ma sopratutto.. le magliette vanno lavate bene sotto le ascelle per togliere quell odioso tracciato bianco!:

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