A stan blam,
feminin gu tan,
gali gali stik en stuk,
me rin gut!
Non so se si scrive davvero così, ma il suono era più o meno questo.
Si parlava di filastrocche l’altra sera con alcuni a-mi-ci, ma questa non la conosceva nessuno.
Ci sono rimasto male, non pensavo fosse una cantilena tutta reggiana.
Io la trovo bellissima, ed anche leggermente ipnotica, insomma, una cosa alla “Sim sala bim”, però più magica.

Me ringùl!? :DD Amyyy, metti anche la tradyyy!! :DDD
aulì aulè
ca ta musè
ca ta profitte lusinghè
tuli le blem blum
tuli le blem blam
Io ricordo questa dall’infanzia
E’ grave?
Occhio che se sbagli magia poi ti si incarognisce la tetta…
me la ricordo anche io… l’unica differenza è che io dicevo “femini cu tans” ma probabilmente mi inventavo…
1) “E st’an l’è l’an
dei péer, dei pum cudugn
dei famburlàn
don dan”
riproduce il suono delle campane del mio paese.
2) Io e mia sorella da bambini mettevamo i piedi palme contro palme e pedalavamo ripetendo ipnoticamente “Zin zèta, furnasèta!”
3) Non so dove l’avevo sepolta, ma ricordo anche una “Tulilemble” che aveva partecipato a Sanremo nei primi anni ‘80, cantata da un certo Domenico Mattia. Faceva “Tulilemble, blu tulilemble, blu tulilè / che è soltanto un modo per dirti muoio per te…”
4) Voi emiliani siete strani.
S.
belle, ma si può avere una traduzione?
la traduzione e’ assolutamente segreta….cioe’ non la sa nessuno, ognuno la interpreti secondo la sua fantasia….almeno io faccio cosi’!
che è una makumba?

nooo, non è solo reggiana, anche a parma c’è, io me la ricordo perchè all’asilo e alle elementari era LA filastrocca da cantare quando si faceva la conta! in alternativa c’era quella di paperino, ma era meno quotata!
Mamma warunnò
nuro watunnò
mamma warunnò
muro watunnò
questa è una bellissima ninna-nanna degli aborigeni australiani, la insegno spessoa scuola e ai bambini piace molto
non la conosco, ma a me rintrona questa
am bli mbeo tebeo tebo’
prendi questo schiaffo e non te lo scordar
amuci muci muci
la me’ gata l’e’ muri’
l’e’ muri’ da venerdi’
amuci muci muci
o quest’altra molto elegante
Sotto il ponte di Baracca c’e’ Pierin che fa la cacca
la fa dura dura dura
il dottore la misura
la misura a trentatre’
a star sotto tocca a te!
(star sotto….mmmmm)
ma mi attanaglia questa, di cui ricordo solo l’inizio e spero qualcuno mi aiuti:
TORQUATO TASSO
SEDUTO SOPRA UN MASSO….
e poi, l’helzaimer ha colpito….. aiutatemiiiiii
mi sembra già che diventerà un grande successo come quello del zz zzz zzzz
ambaraba ciccì coccò,
tre civete sul comò,
che facevano l amore
con la figlia del dottore(p*****a), il dottore si ammalò,
ambarabà ciccì coccò..
(poi dicon che i bambini crescono malsani ste filastrocche ripropongono rapporti a 3!)..
Direi che nessuno dei tuoi amici ascolta Vinicio Capossela.
Lui - pur essendo sangue avellinese trapianto.. ovunque - la cita in una canzone del penultimo disco, “Maraja”.
“trapianto” voleva dire “trapiantato”, ahimè.
Larvotto, ti ho mandato un’email con richiesta soccorso, se puoi:) ogni tanto ne approfitto ma sei il piu’ abile….. in questo ed in altre cose scommetto! baci!