A star fuori tocca a te!

A stan blam,
feminin gu tan,
gali gali stik en stuk,
me rin gut!

Non so se si scrive davvero così, ma il suono era più o meno questo.
Si parlava di filastrocche l’altra sera con alcuni amici, ma questa non la conosceva nessuno.
Ci sono rimasto male, non pensavo fosse una cantilena tutta reggiana.
Io la trovo bellissima, ed anche leggermente ipnotica, insomma, una cosa alla “Sim sala bim”, però più magica.

Published by

Have thoughts to share?

Write your response

16 thoughts on “A star fuori tocca a te!”

  1. aulì aulè
    ca ta musè
    ca ta profitte lusinghè
    tuli le blem blum
    tuli le blem blam

    Io ricordo questa dall’infanzia
    E’ grave?

  2. me la ricordo anche io… l’unica differenza è che io dicevo “femini cu tans” ma probabilmente mi inventavo… 🙂

  3. 1) “E st’an l’è l’an
    dei péer, dei pum cudugn
    dei famburlàn
    don dan”
    riproduce il suono delle campane del mio paese.
    2) Io e mia sorella da bambini mettevamo i piedi palme contro palme e pedalavamo ripetendo ipnoticamente “Zin zèta, furnasèta!”
    3) Non so dove l’avevo sepolta, ma ricordo anche una “Tulilemble” che aveva partecipato a Sanremo nei primi anni ’80, cantata da un certo Domenico Mattia. Faceva “Tulilemble, blu tulilemble, blu tulilè / che è soltanto un modo per dirti muoio per te…”
    4) Voi emiliani siete strani.

    S.

  4. la traduzione e’ assolutamente segreta….cioe’ non la sa nessuno, ognuno la interpreti secondo la sua fantasia….almeno io faccio cosi’! : - )

  5. nooo, non è solo reggiana, anche a parma c’è, io me la ricordo perchè all’asilo e alle elementari era LA filastrocca da cantare quando si faceva la conta! in alternativa c’era quella di paperino, ma era meno quotata!

  6. Mamma warunnò
    nuro watunnò
    mamma warunnò
    muro watunnò

    questa è una bellissima ninna-nanna degli aborigeni australiani, la insegno spessoa scuola e ai bambini piace molto

  7. non la conosco, ma a me rintrona questa

    am bli mbeo tebeo tebo’
    prendi questo schiaffo e non te lo scordar
    amuci muci muci
    la me’ gata l’e’ muri’
    l’e’ muri’ da venerdi’
    amuci muci muci

    o quest’altra molto elegante

    Sotto il ponte di Baracca c’e’ Pierin che fa la cacca
    la fa dura dura dura
    il dottore la misura
    la misura a trentatre’
    a star sotto tocca a te!

    (star sotto….mmmmm)

    ma mi attanaglia questa, di cui ricordo solo l’inizio e spero qualcuno mi aiuti:

    TORQUATO TASSO
    SEDUTO SOPRA UN MASSO….

    e poi, l’helzaimer ha colpito….. aiutatemiiiiii

  8. ambaraba ciccì coccò,
    tre civete sul comò,
    che facevano l amore
    con la figlia del dottore(p*****a), il dottore si ammalò,
    ambarabà ciccì coccò..

    (poi dicon che i bambini crescono malsani ste filastrocche ripropongono rapporti a 3!)..

  9. Direi che nessuno dei tuoi amici ascolta Vinicio Capossela.
    Lui – pur essendo sangue avellinese trapianto.. ovunque – la cita in una canzone del penultimo disco, “Maraja”.

  10. Larvotto, ti ho mandato un’email con richiesta soccorso, se puoi:) ogni tanto ne approfitto ma sei il piu’ abile….. in questo ed in altre cose scommetto! baci!

Comments are closed.