Bastardo dentro! (quarant’anni per niente)

Oggi mi è successa una cosa che, ancora una volta, mi ha fatto capire quanto posso essere bastardo.
Mentre stavo rifornendo i surgelati, lavoro che già da solo contribuisce ad un notevole abbassamento dell’umore, si è avvicinata una signora con nipote al seguito, per chiedermi una informazione.
Mentre la signora mi stava parlando, il piccolo nipotino incastonato nel carrello non la smetteva un attimo di fissarmi, tanto che la nonna ad un certo punto gli ha chiesto: “Perché guardi il signore?”; ed il nipotino, assumendo un tono dispettoso dice “Nonna, è brutto!”.
Un ulteriore gelo calò improvvisamente tra i surgelati.
La nonna, un poco imbarazzata, lo guarda sorridendo e, cercando di sdrammatizzare dice: “Bruttoooo? Ma noooo, non si diiiiceeeeee”.
Io nel frattempo avevo assunto un’espressione angelica, ma quello che agli occhi della nonna era un sorriso benevolo, in realtà era una contrazione tesa a nascondere un irrefrenabile istinto omicida.

Avrei volentieri preso a schiaffi quel piccolo nano spetazzante, ma il mettergli le mani addosso non avrebbe giovato al mio posto di lavoro.
Ho quindi optato per una soluzione più subdola.
Mentre la nonna di quel piccolo bombolone farcito di merda continuava a fare la spesa, io ho iniziato a sfruttare i miei muscoli facciali che, anni di pompini, hanno reso incredibilmente elastici.
Stando ben attento a non farmi vedere, ho iniziato a fare tutta una serie di silenziosi sberleffi alla piccola carognetta.
Più io continuavo con le smorfie, e più la piccola iena iniziava a friggere, perché nessun bambino riesce a resistere senza rispondere.
Ed infatti, alla mia ennesima linguaccia con gli occhi storti, lo stronzetto cade nella trappola e, senza più controllo, inizia a farmi rumorose pernacchie di risposta.
La nonna allora, ancora più imbarazzata di prima, si gira di scatto e, mentre gli urla “Maleducato!”, assesta su quella cicciottella faccia da culo, un rumoroso ceffone.
Poi si gira verso di me e, con tono balbettante dice “Mi spiace… “.
A quel punto io, sfoderando un sorriso fresco di dentista ho risposto “Ma non si preoccupi signora, è solo un bambino… quando sono vivaci sono più simpatici!”.

Gnè! Gnè! Gnè!

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28 thoughts on “Bastardo dentro! (quarant’anni per niente)”

  1. io gli sberleffi li faccio sempre ai bambini di nascosto dai genitori,anche se non mi hanno fatto niente! forse sono + grave di te almeno tu l’hai fatto x difesa! Consiglierei gli occhiali al bambino , ma ci vede bene??!

  2. Ciao Larvotto e scusa se segnalo nei commenti al tuo blog che a Torino, da ottobre, riprendono gli allenamenti delle Streghe, squadra gay di pallavolo. Se conosci qualcuno in zona, faglielo sapere. E’ il benvenuto. http://noncontromaper.splinder.com/, post del 14/09
    Grazie e a buon rendere 🙂

  3. In pratica sei un bambino col pizzetto e senza capelli…

    però adorabile!! Vieni qui che ti schiaffeggio io. Te le do sul culetto.

    E comunque sei bellissimo!!!

  4. Ma non è vero che sei BBBBrutto!!! (un pò bastardello però si eh! :P)

    Una scena degna di Ally Mcbeal 😀
    Io l’avrei sotterrato nel banco di surgelati…
    Profezia: fra *qualche* anno il bimbo diventerà ghéi e rivedendoti si pentirà amaramente della cattiveria!
    l’Oracolo Parlò…

  5. sì, fico, ok mah…sei davvero brutto?
    questo porta a pensare l’osservazione della nonna che non ha detto “brutto? ma il signore non è brutto!” quanto “brutto non si dice”.

  6. ATTENZIONESPAMATTENZIONESPAM

    ehi, gran simpaticone…spero tu sia sensibile all’arte poetica de no’artri!
    Sono in gara per un concorso proprio, guarda un po’, di poesia. Sul mio blog trovi il componimento che, se apprezzi, mi piacerebbe votassi.

    Tu e i tuoi lettori, ovviamente.

    Grazie!

  7. Larvotto i tuoi post mi piacciono sempre un sacco. Sono una tua fan anche se capisco la metà di quel che scrivi visto che son scema.
    Posso avere un tuo poster da mettere in camera?

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