IC Plus, viaggiare italiano?

Sabato avuto la “fortuna” di viaggiare sui tanto pubblicizzati IC Plus.
Questa è la descrizione del treno copiata dalla pagina di trenitalia:

"Oltre ai servizi presenti su tutti gli IC i nuovi Intercity Plus sono dotati di una serie di vantaggi che contribuiscono a creare un ambiente più moderno e luminoso (Ah si?):

le poltrone, più confortevoli, hanno nuovi tessuti e colori (color sttoffa sudata e polvere);
il sistema di illuminazione è più funzionale, dotato di nuove plafoniere e nuovi faretti di cortesia (portatevi una lampadina da casa, è meglio);
i cestini portarifiuti sono più capienti e dedicati alla raccolta differenziata (in 1ª classe) (in seconda classe buttate pure a terra);
i bagni sono dedicati, per uomo o per donna (Questo lo ha scritto la Gardini?);
i posti a sedere di 1ª classe sono dotati, nella maggior parte delle carrozze, di prese elettriche per computer e cellulari, con tavolini più comodi per lavorare e leggere (in seconda classe invece le prese sono solo per il culo)."

Non so su quale treno fossero quando hanno stilato questa spassosa presentazione, ma di sicuro non era l’IC Plus che ho preso io, l’IC Plus586, Reggio Emilia – Milano delle ore 18.20

Il treno, in perfetto stile italiano è partito dalla stazione di Reggio Emilia con un ritardo di 20 minuti.
Le carrozze erano sporche, tetre e mancavano molti coprisedili.
All’interno dello scompartimento, una simpatica temperatura polare garantita da potenti getti di aria fredda, mi ha permesso di ibernarmi alla partenza e di arrivare a destinazione perfettamente conservato.
Il vagone ristorante, che ricordava molto un negozio di frutta in bielorussia, era completamente vuoto.
Non trovare i tramezzini di plastica mi ha gettato in uno sconforto incredibile e mi ha fatto capire che in Italia c’è davvero una grossa crisi.
I bagni, quei famosi differenziati uomo e donna, erano indecenti e maleodoranti. Avevo il terrore di toccare qualsiasi cosa per paura di strane malattie.
Ho anche fatto una foto a memoria del terribile momento.

A degno completamento di questo delizioso quadretto, devo aggiungere anche la presenza dei tifosi della Roma.
Questa simpatica banda di imbecilli (a me hanno detto ultras, probabilmente intendevano "ultrascemi"), pronti a sostenere la loro squadra del cuore nella partita di sabato sera a Milano, oltre ad ubriacarsi, fumare negli scompartimenti, gettare lattine e cartacce a terra, ha creato nel treno un delizioso clima di guerriglia.
I controllori non avevano il coraggio di passare e devo ammettere che, ad averlo saputo, visto la qualità del viaggio avrei risparmiato volentieri 14,07 euro.

Io proporrei a Trenitalia di cambiare il nome ai loro treni, credo che un bel "IC PUS" sia molto più appropriato.

11 risposte a “IC Plus, viaggiare italiano?”

  1. scusa, ma da quant’ era che non prendevi un treno? Questo era solo il pacchetto standard, in altre offerte si garantisce anche la sparizione del bagaglio.

  2. si, in effetti non sembra male rispetto a certi treni locali… non c’erano le solite piattole, zecche e co??

  3. già. praticamente ogni volta che piglio un treno mi incattivisco. che continuano a proporre ste menate ma la sostanza peggiora.
    si sono inventati anche l’ES biz che costa ovviamente più dell’ES normale, ci mette ugualoe, però usano i treni vecchi…
    che meraviglia…

  4. e per toglierci l’imbarazzo della scelta, trenitalia sta togliendo tutti gli interregionali che fanno questa tratta. in questo modo la rapidità, la pulizia ed il comfort diventano d’obbligo.

  5. ieri sera al binario 23 con l’illuminazione rotta, nel mio trenitalia fermo in attesa di partire, anch’esso buio ad intermittenza, due signori e una signorina molto drogatissimi si dicevano cose molto scurrili ad altissima voce e poi un signore urlava aranciatapaninibirracocaacqua era pure lui arrabbiato e poi il macchinista non partiva e lo hanno sgridato dall’altoparlante, pure loro molto arrabbiatissimi assai che diceva tre volte “sollecitare partenza e sollecitare partenza o chiamo la centrale!” e poi ai sedili affianco due ragazze di facili costumi ridevano e dicevano femminella e ricchione e io però ero immerso nel mondo di Narna tutto il tempo e mi sono ricordato queste cose solo adesso! eh grazie Larvotto!
    ;P

  6. ah che bello leggere queste cose a prima mattina, proprio in vista del mio viaggio di domani sull’ICplus NA-RM.
    ti farò sapere

  7. Cara, ma che belle scarpe!!
    Spiccano davvero in quel letamaio!! Ti ho fatto pure i super auguri sul mio blog… Nella tua più totale indifferenza. Cattivo!

  8. C’hai proprio ragione!!! Io che viaggio spesso in treno ne vedo anche di peggio.

    Coraggio, sei strafigo, che vuoi di più?

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