Anche ad un comunista mangia bambini come me, può capitare di sentire l’impellente bisogno di comunicare con il nostro signore.
Proprio stamattina infatti, mentre stavo scaricando l’ennesimo bancale pieno di salmoni, zamponi e cotechini (finirà anche questo natale, cazzo), nell’aprire a mani nude e con fare virile uno scatolone di cartone, l’unghia dell’indice destro ha pensato di fermarsi a fare due chiacchiere con il rigidissimo bordo.
Molto probabilmente il tagliente angolo della scatola, nel conficcarsi sotto alla mia unghia, ha toccato un punto nascosto che ha acceso in me una forte spiritualità.
Ho infatti alzato subito le mani al cielo ed ho iniziato a cantare le lodi al signore.
Non conoscendo le parole adatte ho improvvisato con quello che avevo a disposizione e, visto che vicino avevo solo dei pezzi di maiali morti, ho creato qualcosa utilizzando quello.
Dite che la posso riciclare come preghierina di natale?