Scusa, posso aiutarti in una qualche maniera?

Mi fa stare male lo scoprire che così tante persone, arrivano sul mio blog cercando qualcosa che io assolutamente non posso dargli.
Ad esempio, cosa potrei dire a quello che è capitato tra le mie cazzate digitando “com’è fatta la fica”? Approssimativamente so che è verticale, che fa perdere la testa ad un sacco di persone, che è formata da tutta una serie di labbra e che quindi spenderà un sacco di soldi in rossetti.
Ce n’è poi un altro che ha digitato “numeri di telefono di cazzi grandi”. A parte il fatto che io di cazzi ne ho visti di tutti i tipi, ma nessuno sapeva usare il telefono, l’unica cosa che posso dire a questo speranzoso visitatore è che se ne trova qualcuno ci sarebbe un sacco di gente interessata.
E cosa rispondere al genitore che ha digitato “il ragazzo di mia figlia è superdotato”? A me l’unica cosa che viene in mente è “beata lei” (e grazie a River per la segnalazione)
Consiglierei invece un buon analista a quello che ha cercato “le porno babbonatale” ed a quello che ha cercato “figa fritta” un buon ristorante.
Ho poi personalmente consultato i miei libri di magia, ma non ho trovato la risposta per quello che si chiedeva “trovare 1 capello nel piatto cosa significa”, io credo sia che il cuoco non aveva la cuffia.

Gli auguri di Paris Hilton

Grazie al buon Paciugo sono venuto a conoscenza di una cosa piuttosto inquietante: gli utenti 3 (tre) potevano scaricare, a pagamento, un video con gli auguri di natale fatti da Paris Hilton.
Il filmato inizia con una plasticissima Paris che, dopo aver suonato una trombetta, augura a tutti buon natale e felice anno nuovo ed aggiunge una qualche minchiata.
Per realizzarlo credo ci siano voluti 20 giorni perché, nei pochi secondi del filmato, ci saranno almeno 10 stacchi. La Paris a recitare è talmente cagna che non riesce a mettere in fila più di 4 parole, e se io fossi in uno di quelli che lo ha scaricato, chiederei immediatamente il rimborso.

Visto che oggi non sapevo che cosa fare e visto che il filmato originale non si trova da nessuna parte, ho deciso di rifarne uno uguale.
Infatti, se guardate attentamente il video, scoprirete che quella strafica che recita non è la Hilton, sono io…

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Gooooooooodooooooooooooo!!!!

Queste sono cose che mi fanno perdere il controllo, al solo pensiero inizio già a godere.
Se va avanti così, alla prima di questo film mi masturberò in sala per tutto il tempo… e meno male che non posso strapparmi i capelli, mi sembra di essere una fan dei Beatles in piena crisi isterica 😀

Ma che te possino ceca’!

Il Larvotto, alle ore 19.05 del 19 Novembre 2006, stava transitando in via Riva Reno 63.
La Polizia Municipale di Bologna me lo ha comunicato grazie ad una simpatica raccomandata al modico prezzo di 80,12 euro.
Vorrei quindi augurare a Sirio, l’occhio elettronico che viglila su Bologna, una congiuntivite fulminante.

ps
Devo però ammettere che il servizio è stupendo, a questo indirizzo ho potuto guardare la foto che mi hanno scattato. Davvero moderni.

Ogni tanto bisogna cambiare

Forse prendendo spunto da quello che dice Paris Hilton, anche Naomi Campell ha deciso di cambiare.
E te credo!
In passerella non sta più in piedi, come cantante è stata un flop, il suo libro non se lo è filato nessuno, a letto, tranne che con me, credo che sia già stata con tutti (praticamente è diventata una pantera a gettoni), ed infine, particolare non trascurabile, l’età avanza ed il chirurgo cosa caro.
La soluzione?
Semplice, basta riciclarsi come attrice!
Speriamo che gli vada bene, perché le soluzioni successive sono tutte televendite :o)

Ed improvvisamente (buio) il rumore dell

Ieri pomeriggio al lavoro c’è stato un black out.
E’ durato poco, forse meno di un minuto; però a me è sembrato lunghissimo: una manciata di secondi in cui, quasi fossimo tutti automi, ci siamo fermati e siamo rimasti in silenzio.
Soltanto quando un rumore continuo cessa ci si rende conto di quanto sia fastidioso: i motori dei frigoriferi, il ronzio dei neon, il gracchiare delle casse ed il continuo bip bip, il climatizzatore, il girarrosto della macelleria, le ventole dei banchi.
Tac!
Tutto si è fermato ed io me ne stavo immobile, illuminato solo dall’azzurro della luce d’emergenza, a godere di questa improvvisa quiete e quasi mi sembrava di non provare nessun dolore.
Poi, così come se n’era andata, l’elettricità ha ricominciato a correre all’interno dei cavi e, mentre tutto ripartiva, si sentiva un rumore che sembrava il decollo di un’astronave.
E’ stato come risvegliarsi.
Di fronte a me una signora. Continuava a fissarmi. Io le ho sorriso ed ho ripreso a servirla,  pensando che, in mezzo a tutto quel rumore, sembrava più lontana.

Godere di capezzolo

In questi “insolitamente caldi” pomeriggi invernali, visto che quei truffaldini di wind continuano a lasciarmi senza connessione, mi ritrovo a fare un sacco di telefonate blaterando degli argomenti più disparati.
 
Tra le chiacchiere di oggi ho scoperto che, moltissimi tra i miei amici, riescono a godere di capezzolo.
Ora, non che a me faccia schifo, sia ben chiaro, ad una simpatica titillata con la lingua non dico mai di no, però, nonostante il piacere sia alto, non basta per farmi raggiungere l’orgasmo, mentre invece (a quanto pare) ci sono tantissime persone a cui la cosa fa perdere completamente la testa.
La cosa mi fa sentire incompleto.
E’ da un’ora che mungo il mio capezzolo sinistro, dite che, con il tempo, riuscirò ad ottenere un qualche risultato?