Lapo vuole ricominciare… ma a fare cosa?

L’articolo è uscito oggi su repubblica.it ed è un perfetto mix tra patetico e spassoso.
Lapo è stato intervistato nel suo "modesto loft a New York" e, con molta fatica, ha rivissuto i momenti più tragici della sua brutta avventura.
Come ad esempio quando, risvegliandosi dal coma, non ha trovato sul tavolo la sua bibita preferita!
Praticamente il nostro Lapo era schiavo della coca e pure della fanta 😀
Oppure la descrizione, quasi da mission impossible, in cui racconta di come, gatton gattoni, ha raggiunto una postazione internet ed ha digitato il suo nome per scoprire cos’era accaduto.
E via così, passando dalle meditazioni al 73esimo piano ai consigli di Kissinger.
Un altro momento topico è quando dice che, dopo aver ritrovato energia insieme a vari creativi, inizia a lavorare per la coca cola. A questo punto se ne deduce che Lapo non solo era schiavo della coca, ma addirittura ha lavorato per loro. Davvero perverso.
Stranamente però in questa lunga intervista non viene mai fuori la questione più pruriginosa, ovvero "Ma cosa ci faceva Lapo insieme ad un branco di trans?".
Un’intervista assolutamente imperdibile.

Grazie a Marco per la segnalazione.

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14 thoughts on “Lapo vuole ricominciare… ma a fare cosa?”

  1. ma soprattutto: sarà vero che era (tra)vestito in maniera imbarazzante quando l’hanno portato di corsa al pronto soccorso? che biancheria indossava? di che marca era il rossetto con cui pare gli fossero state scritti epiteti ed espressioni irriferibili addosso? sono veri i pettegolezzi che da sempre girano sul sul caso?
    io gli suggerirei, dopo la brillantissima idea delle felpe col logo “FIAT”, di varare anche una linea di intimo x puttane nobilitata dal marchio della (PFUI!) prestigiosa azienda di famiglia.. chissà.. un rilancio.. magari…

  2. ahah le cose sulla fanta e la coca le ho pensate esattamente così anche io quando ho letto l’intervista!

  3. Caro Babbo Natale,

    lo so che sono in ritardo, ma, per favore fai un eccezione. Rinuncio al nonnepotròfareameno wii, però ti prego, ti scongiuro, poi ti prometto sarò buono per sempre, per favore, fa che questo qui non ci scriva un libro su sta storia!

  4. a me ha colpito invece che non solo non ha trovato la fanta ma non ha trovato nemmeno nessuno dei suoi amici: la solita storia:appena si “sa” scompaiono tanti.. nisma, piazza pulita..orrore… anatema.. anche se hai un loft a Manhattan e hai come precettore Kissinger…
    ‘Guido io vorrei che tu, Lapo ed io …..’

  5. @ezio: beh, detta così però fa un altro effetto 🙂

    @tod: no scusa, ma una prostituta a marchio fiat ha i problemi di avviamento? 😀

    @MINO: tu fissa la data, prepara i vestiti, i fiori, scegli il ristorante. ci vediamo davanti alla chiesa ok? 🙂

    @mitzvaH: la nostra cara Lapeuse è sempre stata molto ammirata 😉

    @Disorder: da spataccarsi 🙂

    @bellobello: no guarda, io invece spero che lo scriva. sai che risate? 😀

    @megbr: sai che un loft a Manhattan non dispiacerebbe nemmeno a me? 🙂

    @bo!: Non ci sono più i vip di una volta 🙂

    @Fiottolino: a me sa tanto di robetta preparata a tavolino…

    @Ovetto: Ah beh, bastasse quello 😀

    @LaO: ti proponi al Lapo? 🙂

  6. cosa ci faceva lapo in mezzo a un branco di trans? ovvio, si allenava alla posizione gatton gattoni : - D

    @tod: pare effettivamente che lapo fosse (tra)vestito: ricordo benissimo che nei primissimi articoli dei giornali subito dopo la vicenda si diceva chiaramente che lapo fu identificato come tale solo dopo qualche ora e qualche giornalista si chiese pure come mai: particolare che poi venne stranamente taciuto in tutti i successivi articoli sulla vicenda

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