Da sbellicarsi dalle risate… se fosse una barzelletta.

Il ragazzo qui sopra era gay. Frequentava localacci, faceva pompini a destra e a manca, aveva abitudini sessuali indecenti.
Poi, grazie alla preghiera è riuscito a guarire da questa terribile malattia.
Adesso ha la ragazza ed è diventato un ragazzo modello…

Scusate, mi sta venendo da vomitare, mentre io scappo in bagno a stracciare voi leggetevi il resto dell’articolo.

Ma è possibile, nel 2007, leggere ancora la parola “guarito” riferito all’omosessualità?
Queste cose mi fanno girare i coglioni come turbine 🙁

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36 thoughts on “Da sbellicarsi dalle risate… se fosse una barzelletta.”

  1. Mi fa molto male apprendere che qualcuno possa, al capolinea di una vita probabilmente squallida, raccontarsi in questo modo pur di riscuotere il suo “quartodoradicelebrità”; mi urta ancora di più che un giornalista(?) di una testata autorevole(??) come “LASTAMPA” perda il suo tempo a trascrivere una simile serie di boiate. Anche se, a livello di strategia molto basic da PaesucoloMedioCattolico ospite perdipiù dello StatoVaticAno quale è l’Italia, è sicuramente molto comodo pubblicare una storiella di questo
    spessore.. soprattutto in un momento in cui la diatriba sul significato delle parole “Famiglia”, “diritto”, “normale” e “diverso”, è più accesa che mai. Che dire.. sarebbe bello se LaStampa si occupasse di ciò che davvero accade al nostro paese. Quanto al nostro amico “redento” dalle preghiere, mi auguro che tutti quelli con cui ha condiviso i propri “IstintiAnimali”, dopo aver scoperto di essere sieropositivo, vadano

  2. a ringraziarlo di persona. La foto sull’articolo c’è.

    Ah!non dimenticate il regalo di nozze, mi raccomando..

  3. ragazzi e se come regalo di nozze mandassimo al tizio, invece del solito servizio di posate da 12, un bel servizio di cazzi in gomma dalla misura 10 alla misura 35?

  4. Non ci sono limiti alla provvidenza e neanche alle s*****aggini!
    Sarà anche guarito, come dicono loro, se resterà con una donna continuerà insistentemente e cercare qualcosa che non troverà mai più, a meno che non ricada nella malattia!
    Ora apriranno i centri ex gay anonimi?

  5. un articolo del genere manco bisogna considerarlo (abche se purtroppo certa gente ignorante ci crede)….e un po come la storia della p*****a che diventa suora….ma chi ci crede!!! sarebbe da chiedersi quanti soldi hanno trasferito sul suo conto per metterci la faccia a questa storia al 100% richiesta dal papa maledetto

  6. questo, dopo aver provato tutte le perversioni di questo mondo, ha voluto provare quella più estrema di tutte: l’eterosessualità.

  7. Sono daccordo con Primo, il fatto che una testata autorevole come la Stampa, si sia prestato a questo triste gioco.

    Mi spiace se Luca di Tolve è sieropositivo,ma forse, se la chiesa che tanto lo ha aiutato smettesse di demonizzare il preservativo…

  8. Triste e disgustoso, ma non mi meraviglia. Questo discorso è ciò che i preti tentano di far passare quando gli si parla di omosessualità. Vedi i loro programmini lottizzati su raiuno, quelli col monaco barbuto per intenderci o quelli col clone di Casini…
    Cosa vuoi ribattere a uno che nega l’evidenza e ti dice che sì TU PUOI ESSERE CURATO? Un bel fottiti può bastare…

  9. Ma per un “guarito” come ‘sto losco figuro, quanti scoprono invece che dopo anni di eterosessualità la loro “via” era quella gaya?

    Mi piacerebbe che La Stampa raccontasse pure una di queste mille e passa storie.

  10. Intanto invito tutti voi a scrivere alla redazione de LaStampa sia queste che altre leggittime riflessioni: opinioni di persone che non ritengono la propria condizione qualcosa da cui guarire. Per quanto io sia ottimista in genere, c’è da ammettere che questo momentaccio social-politico comincia a dare troppi segni di squilibrio. Ho sentito persone tranquillissime trasformarsi in belve parlando della “illeggittimità d’esistere” dell’on.Luxuria..

  11. cattiva stampa, cattivi giornalisti. Non ci può essere malattia se i medici non la riconoscono tale (ciò non è più da decine d’anni), quindi quell’articolo è solamente offensivo. Si dovrebbe chiedere invece se il tipo era sempre stato etero e ha ritrovato la sua identità (un contrario dello scoprirsi gay) oppure se sta semplicemente ingannandosi.

  12. Tra l’altro Nicolosi lo conosco bene, il mio ex-padre spirituale si appoggiava alle sue teoria per “convertirmi”… a me non è andata bene però, convivo con uno!

  13. una vittoria fare da claque a canale 5…conversione al buddismo…scrive canzoni e vince un concorso con una dedicata a un Dio a casaccio (ma è buddista)…apre gli occhi????leggendo testi di Nicolosi tutto puzza di bufala immensa e/o questo ha grandi manie di protagonismo e spera in una poltrona al maurizicostanzoscow.giornalismo de qualità!guarire da gaysmo?se esiste poretta quella che lo sposa

  14. non ce l’ho fatta a finire di leggere l’intervista a Nicolosi..
    leggere ancora la parola “problema” o “disturbo” mi stava creando dei “problemi” di nausea.

  15. luca è sieropositivo e il fatto mi dispiace assai.
    non approvo il fatto che sapendolo si sia dedicato a sesso occasionale un pò dappertutto, magari non protetto (ma questo l’articolo non lo dice).
    che poi chi dice che il sesso occasionale sia svilente? (ma questo è un altro discorso).

    chi mi fa più pena di tutti però è quella povera crista che ha deciso di dividere la sua vita con questo ragazzo.
    siccome lui è sieropositivo dovrebbero avere esclusivamente rapporti protetti.
    ma siccome sono fondamentalisti cattolici il preservativo non lo possono usare.
    delle due l’una: la ragazza ha deciso di giocare alla roulette russa o più probabilmente vivranno come “fratello e sorella”.
    che tristezza.

    ognuno però è libero di farsi del male come crede.

    vorrei spezzare una lancia per il giornalista, il cui tono mi pare essere abbastanza ironico nel raccontare il fat

  16. Ce n’è uno e via che si mette due prosciuttiny sugli occhietti e poi si sposa… ha inventato l’acqua calda! :DD

    Poi me li becco tutti io tra le fratte lungo la ferrovia! :DDD

  17. per me anche lei è una “guarita” da questa malattia… tanto meglio per loro così per avere rapporti basta qualche leccatina e una bella mutandina munita di fallo… ha ragione la chiesa… a che serve il preservativo?

  18. beh ma questo era scontato scusa… mi sembra però, che ci stiamo allontanando un po’ troppo dall’argomento focale con queste insulsaggini!! il punto è: con tutta l’esperienza che ha alle spalle da battitore di mani professionista e conoscitore esperto di darkroom… che lavoro fa adesso per mettere i soldi da parte per sposarsi?

  19. Uno che crede nella religione può credere anche in qualunque altra cosa, anche al fatto di poter “guarire” dall’omosessualità.
    Ditegli di pregare ancora, che magari con qualche rosario in più potrebbe anche guarire dall’HIV (e vi prego di perdonarmi questa battuta di cattivo gusto e politically scorrect).

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