La costituzione Italiana

Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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15 thoughts on “La costituzione Italiana”

  1. Temo si riferisca a questo:
    “”Nessun fedele può appellarsi al principio del pluralismo e dell’autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali”. E ancora: “La coscienza cristiana ben formata non permette a nessuno di favorire con il proprio voto l’attuazione di una legge, in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie”. Parole di Joseph Ratzinger. Parole su cui è forgiato il testo della Nota pastorale sui Dico, che l’arcivescovo Angelo Bagnasco intende presentare oggi al Consiglio permanente della Cei.” (da Repubblica.it)

  2. Io avrei aggiunto anche:

    Art.7: Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

  3. @Fochina: Ti ha risposto Mitzva 😉

    @Mitzva: esatto 🙂

    @Gattopesce: e ce ne sarebbe da aggiungere 🙁

  4. Visto che ci siamo, qualcuno risponda all’interrogativo
    che mi pongo da diversi giorni:
    per quale assurdo motivo, la CEI dovrebbe stilare
    una redazione su una proposta di legge
    avanzata da un qualsivoglia partito dello
    Stato Italiano?
    Riformulo.. accettare come dato di fatto
    che un comitato di natura ecclesiastica
    esprima la propria opinione, con tono
    tutt’altro che sommesso, su una questione politica
    e CIVILE, non è già un implicito
    accettare un’intromissione?
    in soldoni:
    Perchè mai la CEI dovrebbe pubblicare
    una relazione sulla proposta di legge per
    le unioni di fatto?Forse i nostri
    (discutibili)politici si permettono di
    scrivere relazioni sull’altrettanto discutibile
    “politica estera” del papa?
    Annesse gaffes con gli esponenti di
    religione islamica?
    mah..io emigro.

  5. ho una voglia di stracciare la carta costituzionale con le mie mani! voglio vedere se qualcuno poi avrebbe qualcosa da ridire! alla faccia di tutti gli ipocriti d’italia (compresi i vescovi ke lo prendono nel culo o ke vanno a puttane o ke si scopano tra loro… tolte queste tre categorie di vescovi non credo ne esistano altre… o no?)

    mopatto

  6. Militare, militare, militare. Lo so, che due palle, ma meglio che morire da froci. Che non ce ne freghi un c…o di sposarci và bene, ma che ci si tratti così no! Vogliono obbligare i politici a schierarsi sapendo che il “centro moderato” non approverebbe e loro perderebbero le loro poltrone. La realtà è però diversa. Sono i bigotti che la pensano così e sono sempre meno. La nostra società civile è come quella europea, cioè pronta ad accettare che c’è chi nasce biondo e chi lo vuole diventare, chi nasce coglione e chi lo vuole fare. Vogliono la guerra? Non capiscono che non abbiamo niente da perdere? Per fortuna facciamo parte dell’Europa che è pronta a togliersi di torno il fastidio dei fanatici religiosi di qualsiasi credo.

  7. ma non c’è mai fine al peggio???

    “Bagnasco: “Diciamo no ai Dico
    come a incesto e pedofilia”” (sempre da Repubblica.it)

  8. Perchè dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? Bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali

  9. Scandaloso quanto detto da Bagnasco.

    La Nota pastorale altri non è che una minaccia bella e buona ai politici….già compiacenti di loro!

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