Bastava poco per diventare un vero maschio

C’è stato un periodo della mia vita in cui, forse per paura di affrontare la realtà, ho cercato in tutti i modi di “diventare etero”.
Ricordo ancora quei momenti con orrore.
Avevo la ragazza, frequentavo una compagnia quasi punk, giravo per locali in cui la gnocca era l’obbiettivo principale e, nonostante i goffi tentativi, continuavo a recitare il ruolo del maschietto.
Inutile aggiungere che mi è bastato trovarmi in mano un uccello per capire, senza ombra di dubbi, qual era la mia strada, e da quel pompino in poi, tranne una strana sbandata con una ragazza che, dopo qualche settimana, mi ha mollato perché si era scoperta lesbica, la mia vita è stata da gay convinto e felice.

Sono passati più di 20 anni da quei momenti, ma oggi è successa una cosa che mi ha riportato indietro nel tempo.
All’uscita del supermercato, mentre tornavo verso la macchina con le mie 3000 borse (ma quanto cazzo mangio?), ho notato un ragazzo con aria virilissima che camminava verso di me.   
Alto, altissimo, due spalle come un armadio, maglietta attillata che non lasciava immaginare niente del suo fisico, occhiali da sole e capelli nerissimi. Un dio.

Un maschio del genere non passa inosservato e, nei pochi secondi che lo dividevano dall’entrata del negozio aveva già catalizzato l’attenzione di tutti.
Sembrava il personaggio di un qualche film americano, una sorta di vendicatore che stava per risolvere la drammatica situazione, che ne so, al reparto banane.
La musica di sottofondo, che come in ogni action movie che si rispetti accompagnava la sua missione, si è però improvvisamente bloccata quando, dopo un rumoroso risucchio, ha sputato un bolo di catarro biancastro alla sua destra.

Perché lo ha fatto?
Perché distruggere quella sua aria così magnetica con un volgare silacco?
Lo guardavo disgustato e pensavo al fatto che io non sono capace di sputare.
L’unica volta che, con fare deciso, ci ho provato, ero in motorino, ed è stato in quel momento, mentre il mio padiglione auricolare si riempiva di saliva, quello in cui ho deciso che la mia vita andava bene così, anche senza sputo.

Mentre tornavo a casa ho iniziato ad osservare i passanti, ed ho notato che la sindrome del lama è più diffusa di quello che credevo.
A questo punto la domanda mi sorge spontanea: “Mi bastava imparare a sputare per diventare un vero maschio?: - D

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16 thoughts on “Bastava poco per diventare un vero maschio”

  1. tesoro non mi far parlare sul farti diventare etero….manco se una fatina buona ti trasforma in un lama!!!! ; - ) comunque non andare MAI in ferie in oriente o in sud america, li’ non solo sputano sempre ma precedono lo sputo con tutta una bella serie di gorgheggi che sembrano provenire direttamente dall’apparato digerente! un vero bijoux….

  2. la risposta è: “si, se riesci a sputare mentre ti gratti i maroni”

    dopo aver letto ho fatto diverse prove… niente da fare… sputo da ghei *spuit* *sputiù*
    🙂

  3. io sputacchio negli ultimi giorni, causa un pò di mal di gola…dubito di poter diventare etero…(nessuna speranza per Povia…)

  4. “Alto, altissimo, due spalle come un armadio, maglietta attillata che non lasciava immaginare niente del suo fisico, occhiali da sole e capelli nerissimi. Un dio.” Magari pure gay.
    ; - )

  5. @Fochina: hanno sganciato i pippi? 🙂

    @Commu: ci vuole allenamento 😀

    @Vit: quello non vale, si contano solo quelli in luoghi pubblici 🙂

    @Manuel: Spero che il tuo annuncio ti frutti qualcosa di buono 😀

    @Alex_Vr: No mio caro, assolutamente no 🙁

  6. credi che il non sapere (e non volere, nel mio caso) sputare sia uno di quei chiari segni distintivi di noi ghei? ricordo il mio amichetto d’infanzia, faceva il duro cercando di produrre quelle simpatiche palline verdi e tentando di sputarle al suolo, come facevano i suoi fratelli maggiori.. a non ci riusciva.
    due giorni fa ho scoperto che è ghei… ihih

  7. la sindrome del lama è molto diffusa tra i giovanissimi, basta osservarli per strada. Due parole, un “c***o” (verbale), e una scatarrata. Una nuova pandemia di TBC è maschissima!

  8. Ah, eri tu quel pirla che mi fissava con la bava alla bocca? E che poi ha cercato di leccarmi gli stivali quando mi ha visto sputare?
    Vienimi a trovare qualche volta, faccio la travestita sulla Comasina, mi riconosci dall’aspetto maschile!!

  9. larvotto, ha ragione il papa, sei una mina vagante: vai con una donna e invece di guarire e tornare etero, zac, contagi subito pure lei e la fai diventare lesbica!!! comunque, sì, il vero omo ha da puzzà e pure da scaracchià perché la classe non è acqua, è saliva sccccrrratttt-sput!

  10. @ Gattopesce Nazzingher non ha mai ragione, per principio!
    E’ solo che se una donna va con il Larvotto se ne innamora, e quando si rende conto che il Larvotto è donna lei capisce di essere lesbica. Tutto qua!
    Come fai a non innamorarti di una che …Track e si è già trasformata in wonder woman!
    FGT

  11. Foi uomini-sezzuali e tonne-sezzuali prucerete all’inferno, fero patre Georg?

  12. non siamo degni di stare a questo mondo… e questo perchè non sappiamo sputare!! mannaggiammè che non ho mai imparato…

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