Questo sabato si sposa la fantafiga.
Farà un fantamatrimonio civile, con una fantacena piena di fantainvitati in un fantacastello sulle nostre montagne.
La cosa mi ha buttato nel terrore.
Come ci si veste al matrimonio di una fantafiga?
Ho fatto un rapido sondaggio per cercare di capire come si sono organizzati gli altri.
Si parte dal fan della griffe che avrà circa 15.000 euro di roba tra vestiti ed accessori, anche più della sposa, e si finisce con me che ho la giacca comprata ai saldi di Benetton sei anni fa.
Potevo anche fare finta di niente, non che alla fantafiga  gliene possa fregare qualcosa, ma alla fine ho ceduto, ieri mi sono lanciato nello shopping.
Ho scelto una boutique modesta, ed ho controllato che ci fosse almeno un commesso gay.
Appurato che all’interno ce n’erano due, sono entrato sicuro.
Scartata la camicia trasparente che il cinguettante commesso mi proponeva carico di entusiasmo, il mio sguardo era già su di una anonima magliettina nera.
Poi, improvvisamente, ho cambiato idea: “Eh no, cazzo!” Mi sono detto “La magliettina anonima la potevo prendere anche alla standa! Visto che sono qui seguiamo i consigli dell’esperto”.

Pochi minuti dopo, mentre passava la carta di credito dalla macchinetta, si vedeva del fumo salire dalla fessura.
Sono uscito da quel cazzo di negozio con un quarto di stipendio in meno, ed una camicia che mi farà sembrare una primavera.

Fortunatamente, sul bus che mi riportava al parcheggio è successa una cosa che ha cambiato il mio umore.
Due distinti signori stavano parlando di monumenti e palazzi, quando, ad un certo punto, uno dei due se ne esce con questa frase: “Maaai? No guarda, non badare a quello che ti dicono, se vuoi veder Milano chiamami, vedrai che cambi idea”.

Ho passato il resto del viaggio con le lacrime agli occhi. : - D