Li Mejo Fiori (Todi arte Festival)

Mi piace molto il mondo della danza ed alle volte mi chiedo come mai io non abbia fatto il ballerino.
La risposta potrebbe essere perché, nei miei movimenti, c’è la stessa eleganza dei vestiti di Cher.
O forse perché il mio tono muscolare è vigoroso come la voce di Viola Valentino.
Oppure perché il ricordo dell’espressione di madre, quando gli dissi che mi sarebbe piaciuto studiare danza è ancora vivo in me… piegò leggermente la testa verso destra e poi, inarcando il sopracciglio sinistro disse: “Tuuuu?”.
In realtà qualche passo sul palco l’ho mosso… il teatro, ovviamente, era chiuso.

E così, quando guardo un bello spettacolo, invidio bonariamente gli artisti, perché anche io vorrei poter fare con il mio corpo le stesse magie che fanno loro, e creare quel momento in cui la bellezza della musica insieme all’armonia dei corpi guidati da una bella coreografia, riesce ad unirsi per creare un quadro vivente bellissimo ed indimenticabile.
Mentre io, al massimo, riesco a preparare una torta.

Di questi quadri ne ho visti molti sabato sera al “Todi Arte Festival” diretto da Simona Marchini, durante il quale c’è stato il galà di danza organizzato da Vittoria OttolenghiLi mejo fiori”, una serata con nove brevi coreografie, classiche e contemporanee.
Tante esibizioni che hanno lasciato in me un mix di emozioni e riflessioni.
Solo alcune in ordine sparso:

La Regina della notte” interpretata dagli allievi uscenti della scuola del teatro dell’opera di Roma è stato un buon inizio.
Qualche critica ci sarebbe, forse nelle interpretazioni più che nella tecnica, ma sono giovani e sono sicuro che la loro strada solo all’inizio.

Alessandro Riga è davvero bravo, molto bravo, bello e bravo.
Sono quindi pronto ad appoggiarlo nel momento in cui deciderà di denunciare chi gli ha fatto ballare quella cagata di Ben Van CauwenberghLa vie rose”.

Ammiravo Fabio Grossi e Susanna Giarola, quasi nudi sul palco, mentre mescolavano i loro corpi in bellissimi movimenti che alle volte facevano diventare uno l’estensione dell’altro, e cercavo di paragonare il fisico statuario di Fabio al mio… era un po’ come mettere vicino un toast del bar sport ad un piatto di lasagne πŸ™

Il “Don Chisciotte”, con Monica Perego insieme ad Alessandro Macario – che oltre ad un culo spettacolare esaltato dalle calzamaglie ha anche un notevole talento – è stato molto piacevole.

Lisa-Maree Cullum è bravissima, ma proprio bra-vis-si-ma, e vorrei davvero vederla ballare di nuovo.

In generale la serata è stata molto più che piacevole, e se proprio devo trovare una nota negativa, l’unica che mi viene in mente è il parlamentare tra il pubblico.
Nel trovarmelo di fronte, la tentazione di salutarlo con una mossa di jujitsu è stata fortissima…

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10 thoughts on “Li Mejo Fiori (Todi arte Festival)”

  1. Pensa che quando io da bambino ho chiesto a mia mamma di fare danza lei mi ha fissato un minuto in silenzio e ha sentenziato laconica “No… che poi mi diventi finocchio” πŸ™‚

  2. Pensa che quando io da bambino ho chiesto a mia mamma di fare danza lei mi ha fissato un minuto in silenzio e ha sentenziato laconica “No… che poi mi diventi finocchio” πŸ™‚

  3. Io invece ho una passione quasi insana per Julio Bocca….l’ho visto 4 volte….. dice che si ritira (lo disse 2 anni fa e in agosto è di nuovo qui)….

  4. @ ZonaSedna: no, portroppo mi sono limitato ad imitare di nascosto Heather Parisi chiuso in cameretta con lo stereo a palla. Quanti goffi grand battement consumati tra quelle mura… πŸ™‚

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