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18 thoughts on “Finocchi e discoteche”

  1. HANGAR… cosa dire, un posto orrendo e triste, musica di merda e mi chiedo, quando lo chiuderanno. da quando ha aperto non hanno saputo gestirlo

  2. Concordo appieno! E a Milano la situazione è più o meno la stessa. La Voglia di divertirsi la trovi solo nei locali frequentati dalle bambine, che ballano cose da bambine. (Borgo etc..)
    Sarà che siamo un po’ passatelli per averci ancora voglia di far vedere che abbiamo volgia di divertirci?
    Bha! Internet porta via tanta roba.
    FGT
    P.S. Però il caro SuperMario è sempre un bono pazzezko!! ; - )

  3. Ehhhh…la seconda parte dipende ovviamente dal locale

    Quanto alla prima…credo sia cambiato tu. Non credere che un ragazzo che oggi metta per la prima volta in una discoteca (ma anche in un circolo o più generalmente in un posto gay) non sia senta come te 22 anni fa.
    Non credo che questo abbia a che fare coi proverbiali tempi alla “Signora mia” o all “Quando ero cccciovane io!”. Semplicemente magari ora per ricordarti di non essere “il solo” non hai bisogno di andare in un locale, brutto o bello che sia.

  4. meno male che noi in discoteca ci andiamo due, max. tre volte all’anno. comunque, caro larvotto, il tempo passa per tutti, ahimè….

  5. più che altro sono stati alcuni amici, visto lo stato, a convincere te, che era ora di tornare a ballare…
    in ogni caso, ricordati la promessa (anche da ubriachi, vale lo stesso) 🙂

  6. a torino è più o meno anche così…per quanto ci vada un paio di volte l’anno tanto per far vedere che sono vivo :-S non che freghi a qualcuno ovvio…

  7. concordo con quello che dice Andrew, siamo cresciuti e consapevoli della nostra condizione e dei nostri diritti. all’epoca della prima uscita in discoteca gay abitavo in famiglia e andavo all’epsylon; andare al Matilda che era un’elegante appartamento in centro a Bologna con salottini, bar, tavolo da biliardo e sala da ballo mi sembrava di entrare in un mondo parallelo dove non era palese che fossero tutti gay, dove la musica era raffinata e accattivante. L’hangar e’ una brutta realta’ mal gestita dai proprietari, senza gusto ed autocelebrativi. in piu’ oggi abbiamo meno paura a mostrarci per quel che siamo ed ecco che e’ tutto un pullulare di pseudofighettesottovuotoetracollate, che trovo eccitanti quanto il manichino snodato da disegno. quindi preferisco adare al bar Paradiso sulla circonvallazione a R.E. all’aperitivo i giorni dispari, dove l’ambiente misto consente ammiccamenti e presentazioni che sfociano in inviti a cena in case private dove non occorrono tessere e si ascolta la musica che sa proporre il buon oste, tra bicchieri di vino, fumo.

  8. @pinupz: La rabbia è che avrebbe potuto essere bellissima… bastava solo una diversa gestione.

    @Javier: appunto.

    @FGT: marco sarà pure bono, ma la sa sua capacità organizzativa è pessima.
    per il resto credo che la voglia di divertirsi non abbia età 🙂

    @crashedheaven: alla chiusura qualche mese fa 🙂

    @Andrew: forse è vero, io sono cambiato, ma se nel locale TUTTI, grandi e piccini, si rompone le balle, un qualcosa di strano c’è non trovi? 🙂
    Se poi mi dici che in mancanza dei cavalli trottano anche gli asini allora è un’altro discorso 😀

    @mopattopeo: molto carino il post, e molto significativo, specchio della moderna società. sob 🙁

    @gattopesce: dopo i 18 gli anni corrono 🙂

    @gionni: niente di quello che ti ho detto ha valore legale, la vodka lemon annulla ogni promessa 😀

    @ranokkio: che dici, la prossima volta stiamo a casa e mandiamo un comunicato stampa? 😀

    @36yo: Io di anni ne ho quasi 39, ho iniziato con il klandestine, locale che ricordo con molto amore, il Matilda lo conosco bene, e così molti locali dell’epoca, compreso il kinky vecchia maniera.
    Proprio per quello mi viene spontaneo il paragone, non credo sia solo il fatto che sono cresciuto, quanto l’incapacità gestionale di molti organizzatori.

    Assolutamente favorevole agli aperitivi spensierati.
    Ma il Paradiso è quello dove lavora/lavorava Tony?

  9. non so chi sia tony ma Tazio, il propietario, sa mettere tutti a proprio agio ed e’ meglio di un’agenzia matrimoniale. il bar paradiso e’ difronte lo
    sport service

  10. (a parte il fatto che vi ero io stesso allorah)
    ormai l’abbiamo perso, definitvamente. fine…mi dispiace darne notizia in questo modo, ma tant’è.

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